Il Natale? Quale la vera data?

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di MARIA PACE

Sta di fatto che alla base del nostro calendario c’è la data di nascita del Cristo ed ogni evento storico è datato; “nell’Anno del Signore”


Quali eventi, in passato, si prendevano come riferimento per computare il tempo? E quando si é cercato di definire con precisione l’anno di nascita del Cristo?

In verità, i riferimenti erano diversi: la fondazione di Roma, l’inizio delle Olimpiadi, gli anni di regno degli imperatori, ecc. Successivamente i cristiani abbandonarono il sistema romano e adottarono un calendario basato sulla Vita dei Martiri, finché Dionigi il Piccolo, un monaco della Scizia, non cercò di definire con precisione l’anno di nascita del Cristo

Dionigi era un uomo colto ed erudito e il suo computo non fu discusso, ma che cosa condusse Dionigi a fissare l’evento in quella data precisa?

Lo condussero ragioni scientifiche e storiche, ossia il ciclo solare di 28 giorni, il calendario Diocleziano, l’avvicendarsi dei consoli romani, ecc… ma anche un dato costrittivo ed indiscutibile imposto dal Concilio di Nicea e cioè   anno 754 della fondazione di Roma. E questo egli fece.

Le prime notizie della celebrazione del Natale arrivano  dalle province orientali e poi  da Roma. Fino al 329  d.C, infatti, la data di nascita del Cristo era celebrata il 6 gennaio dalla Chiesa Ortodossa. Nell’anno 330, in occasione  delle  cerimonie  per fissare la nuova capitale dell’Impero, nella città di Roma Nova, fondata sull’antica Bisanzio e successivamente  ribattezzata Costantinopoli in onore dell’Imperatore, venne celebrata anche la nascita del Cristo. Furono grandi celebrazioni che coinvolsero tutto l’impero e quindi anche  Roma e si scelse il  giorno del “Natale Invitto”, ossia  il giorno in cui si celebrava la festa del “Dio Sole Invitto” che  fu sostituita con il “Natale Cristiano”.

Si decise, dunque, di anticipare la data dal 6 gennaio al 25 dicembre per farla coincidere con la festa pagana.

Dionigi, però,  fa riferimento anche ai Vangeli.

Quanto, storicamente attendibili sono  i Vangeli?

Ci sono Vangeli sinottici,  ossia quasi simili tra loro e sono quelli  di Marco, Matteo e Luca; c’è poi quello  singolare di Giovanni e ci sono quelli  apocrifi, non accettati, cioè,   a livello liturgico.

Del Vangelo secondo Luca, Dionigi  cita soprattutto  un versetto in cui si riporta che il Battista iniziò la sua predicazione  nell’anno sedicesimo dell’imperatore Tiberio, cioè nell’anno 872 di Roma. Il Cristo aveva all’epoca trenta anni che, sottratti agli 872, arrivano a  754,  fornendo l’anno di nascita del Cristo e il primo dell’era cristiana .

Luca ci parla anche di un editto di Augusto che ordinava il censimento di “tutta la terra.”,  un censimento fatto quando Quirino era Governatore della Siria.

Un altro Vangelo che parla della nascita del Cristo é quello di Matteo il quale fornisce un altro dato preciso e cioè, che Gesù  nacque sotto il regno di Erode.

Si tratta di personaggi ed eventi indiscutibili e assolutamente verificabili e gli storici si sono ben documentati sulle date e sull’accertabilità degli eventi legati a questi  personaggi.

Esaminiamo questi eventi cominciando da Augusto ed   al decreto  di cui parla il Vangelo di Luca , riguardo il censimento.

Di questo non si trova traccia in nessun documento storico; l’errore o, più precisamente l’equivoco  è dovuto forse al fatto che questa innovazione ebbe inizio proprio ai tempi di Augusto, ma non era lui ad ordinarli, bensì i Governatori di provincia, al fine di calcolare le tasse; ai Romani non interessava per niente la storia ebraica.

Passiamo ora ad Erode.

Erode regnava ai tempi di Giovanni Battista. Era  salito al trono come Re della Giudea, nominato dal Senato Romano, nel 37 a.C e vi regnò per 34 anni,  fino al 4 a.C.  Sulla data della sua morte non c’è alcun dubbio: egli morì il 13 marzo del 4 a.C.

Erode, dunque, era già morto da ben quattro anni quando nacque il Cristo

Questo, però, pone un altro interrogativo: il massacro degli  innocenti e la fuga in Egitto!   Se Erode era morto già da due anni come poté ordinare il massacro di bambini?  E’ lecito  dubitare sulla  veridicità di questo evento?  E ancora: un Sovrano vassallo di Roma poteva  avere  tanto potere?

Davvero qualcuno  ordinò  il massacro di tanti bambini al di sotto dei due anni, età di Gesù bambino, così  crudemente  raccontato da Matteo?

E’ alquanto improbabile. Non credibile!

Altra domanda: quando si tenne il censimento  citato da Luca?

E’ documentato che un censimento fu ordinato  quando il Governatore  Sulpicio  Quirino era Legato di Siria,  e precisamente nel 5-6 d.C., ossia, nell’anno 759 della fondazione di Roma.

Il censimento, dunque, si tenne anni dopo la nascita del Cristo… 5 o 6, per l’appunto e non nell’anno di nascita.  E non Erode governava, ma Quirino.

Se, infine, censimento c’è stato, ebbe carattere provinciale e non imperiale. Per di più, il censimento si faceva non nel paese originario, ma in quello dove le persone possedevano beni e proprietà. Come è  logico.

Ed ecco la domanda: perché Giuseppe portò Maria… per di più  incinta, nel luogo di origine, ossia  a Betlemme invece di farsi censire a Nazareth?

Batlemme o Nazareth?

Fu scelta Betlemme per  dare valore alla profezia dell’Antico Testamento che riporta:

“… da Betlemme dovrà venire colui che regnerà su Israele.”

Con molta probabilità,  i primi cristiani non avevano idea alcuna di dove fosse nato il Cristo e tanto meno conoscevano la data di nascita, né possiamo esserne certi noi, oggi.

Tre, quattro o sei anni di scarto, per il credente non cambia nulla, ma per lo storico è importante appurare la veridicità  dei  fatti.