Il SudEst

Tuesday
Jan 16th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cultura Cultura Occulto web: le insidie oscure della rete

Occulto web: le insidie oscure della rete

Email Stampa PDF

di DALE ZACCARIA

Don Aldo Buonaiuto: “Con l’avvento di internet un numero di persone sempre maggiore si è avvicinata a realtà che possono essere molto vicine a quelle del Maligno”



Proliferano sul web siti magico-esoterici, canali satanici, proseliti di guru e santoni. Internet è un mondo molto appetibile per gruppi e realtà che si muovono su versanti che spesso sfociano in atti criminali e reati. Perché il web non offre una possibilità di controllo capillare come afferma il sociologo Zygmunt Bauman: è un luogo fuori legge, dove non siamo visti da telecamere di sorveglianza, cosa quest’ultima presente al contrario nella realtà offline.

Consapevolezza e tutela

Don Aldo Buonaiuto che fa parte della Comunità fondata da Don Oreste Benzi e si occupa di occulto, attraverso incontri, conferenze e libri, e con un servizio anti-sette formato da professionisti della Polizia di Stato afferma “ il nostro lavoro è alzare la consapevolezza e aiutare le vittime”.

Riportiamo dal sito Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII la mission del servizio in aiuto delle vittime dell’occulto:

“Il Servizio Antisette nasce nel 2002 dall'esigenza di attivarsi nella lotta contro il dilagante fenomeno delle sette occulte, che creano vittime e nuove forme di schiavitù nella nostra società. Raccogliendo da tutta l'Italia ogni richiesta di aiuto, il Servizio Antisette ha ridato speranza alle tante vittime delle sette, ai loro familiari ed amici. Grazie alla presenza di numerosi volontari, si è costituito un centro di ascolto in grado di dare speranza e accompagnamento anche spirituale alle persone coinvolte, oltre che avanzare precise segnalazioni alle Forze di Polizia qualora il caso lo richieda. Dal 2006 collabora con la Polizia di Stato nel gruppo d'indagine denominato S.A.S (Squadra Anti Sette). Il Servizio Antisette inoltre è impegnato in una continua opera di sensibilizzazione, promuovendo una corretta informazione e formazione riguardo le multiformi fenomenologie dell'occulto. Numerosi sono stati gli incontri pubblici, dibattiti radio televisivi, incontri nelle scuole, nelle parrocchie a cui le persone impegnate in questo settore hanno partecipato; rilevante è anche l'azione di sensibilizzazione attraverso articoli su quotidiani, settimanali ecc. Don Aldo Buonaiuto, animatore del servizio Antisette ha pubblicato "La trappola delle sette" (ed. Sempre, 2011)  "Le mani occulte - viaggio nel mondo del satanismo" (ed. Città Nuova, 2005) Per meglio rispondere a questa esigenza si è attivato il Numero Verde Nazionale "Antisette" (800228866), attivo dall'Ottobre 2002, tramite la quale si ricevono circa 10 telefonate al giorno. L'80% delle chiamate riguarda persone disperate alla ricerca dei propri figli e di giovani e adulti adescati e perseguitati dal mondo dell'occulto e delle sette.

Dati

In Collaborazione con Squadra Anti Sette della Polizia di Stato e ad altre Forze dell’ordine. Il servizio Anti-Sette ha avuto  2613 contatti totali (diretti, telefonici, tramite Numero Verde, email, fax). 1502 persone hanno chiesto aiuto, consulenza o informazioni. 696 casi effettivamente trattati.

Mozione Parlamentare

Nel 2014 il deputato Tiziano Arlotti ha presentato una mozione parlamentare per la tutela delle vittime delle sette qui di seguito una parte del testo:

La Camera,

premesso che:

il mondo dell’occulto anche nel nostro Paese, sulla base di una serie di dati riportati anche dai mezzi di informazione, ha un fatturato crescente tant’è che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare un aumento, passando da 7,5 miliardi a 8,3 miliardi;

una ricerca del Codacons ha stimato in ben 13 milioni gli italiani che si rivolgono a maghi, cartomanti, sensitivi e operatori esoterici, un milione in più rispetto al 2011 e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001;

siamo in presenza di un vero e proprio boom dell’occultismo con 4 italiani su dieci che si rivolgono a tali «servizi»;

le più recenti tecnologie, la crisi, la mancanza di fiducia nelle istituzioni, comprese quelle religiose, sta dirottando l’interesse e la curiosità, anche delle nuove generazioni, verso forme comunitarie alternative di spiritualità, reclamizzate da canali televisivi o più comunemente attraverso i social network;

a questo bisogna aggiungere anche l’aumento del fenomeno delle ludopatie e del gioco d’azzardo;

la crisi infatti spinge molte persone a rivolgersi a maghi, santoni, presumendo di ricevere aiuto per vincere al gioco e risolvere i propri problemi;

ci si rivolge a queste figure per problemi sentimentali, occupazionali, familiari, fisici nella vana speranza di poter trovare una risposta;

il 40 per cento di chi si rivolge all’occulto ha un’età compresa tra i 30 e i 55 anni e un 10 per cento è addirittura in età adolescenziale;

tra gli occultisti inoltre stanno emergendo nuove figure come quella dei presunti «guaritori» e tutti hanno una sorta di tariffario molto oneroso ovviamente tutto in nero e sottratto al fisco;

la Lombardia è in Italia la prima regione per «operatori» e «clienti» con 2.800 operatori dell’occulto e 200 mila clienti con un volume di affari che si aggira intorno agli 80 milioni di euro seguita dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Campania, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna e dal Veneto;

solo per quanto riguarda l’anno appena trascorso, in relazione a denunce scattate per alcuni programmi considerati «nocivi per lo sviluppo psico-fisico e morale dei minori» o «in abuso della credulità popolare», il nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria ha controllato 100 emittenti radiotelevisive segnalandone 90 all’AGCOM e 10 all’autorità giudiziaria: le violazioni evidenziate hanno riguardato, tra l’altro, programmi condotti da indovini, maghi e sedicenti esperti del lotto che spesso per ore invadono la programmazione di determinate emittenti;

la Conferenza episcopale regionale dell’Emilia-Romagna ha pubblicato un documento ufficiale «Religiosità alternativa, sette, spiritualismo. Sfida culturale, educativa e religiosa» attraverso il quale si fornisce un quadro abbastanza obiettivo di un fenomeno in crescita, con profili di pericolosità sia per quanto concerne l’universo della magia e dell’occulto, che quello dei cosiddetti gruppi a manipolazione psicologica degli adepti;

accanto alle attività truffaldine dei cosiddetti operatori dell’occulto, desta infatti profonda apprensione, soprattutto nelle società occidentali, la crescente diffusione del fenomeno di gruppi di natura spirituale, magico-esoterica, pseudo-terapici o del potenziale umano nonché di «aggregazioni» religiose o pseudo tali, che sovente, operando al riparo della libertà religiosa, minano di fatto le libertà fondamentali degli individui rappresentando una minaccia per le stesse società democratiche;

con la raccomandazione n. 1412 (1999) l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha sollecitato gli Stati membri alla necessaria azione di vigilanza nonché all’attuazione, in particolare, di programmi educativi e di politiche di prevenzione rispetto al fenomeno in oggetto con particolare riferimento alla tutela dei minori e delle fasce maggiormente vulnerabili;

tuttavia, solo pochi Stati membri, nonostante la ribadita diffusione e gravità del fenomeno, risultano aver recepito le importanti indicazioni previste dai dispositivi approvati in sede comunitaria, come rilevato anche dai rappresentanti della Commissione dei diritti dell’uomo nell’ambito della Conferenza delle Ong presso il Consiglio d’Europa del 5 ottobre 2012;

in Francia è stata prevista l’istituzione di una struttura interministeriale finalizzata alla vigilanza e al contrasto delle derive settarie (MIVILUDES), con il principale intento di tutelare efficacemente e concretamente l’interesse superiore del bambino da ogni forma di brutalità, maltrattamento e negligenza;

tale esperienza ha indubitabilmente segnato un approccio equilibrato al fenomeno delle «sette» nocive fornendo indispensabili strumenti informativi e conoscitivi a salvaguardia della stessa sicurezza dei cittadini;

al fine di prevenire e contrastare gli illeciti commessi dall’attività di gruppi settari abusanti, con decreto n. 225 UAG/2006-64767-U del 2 novembre 2006, il dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno ha istituito una apposita specialità: la squadra anti sette (SAS);

tuttavia la risposta dello Stato evidenzia ancora lacune e una sorta di inadeguatezza se rapportata alla pericolosità di un fenomeno in espansione;

molto del lavoro di vigilanza e informazione preventiva oggi grava sulle associazioni di volontariato onlus e su alcuni centri specializzati di ricerca che supportano vittime e famiglie;

ad esempio l’associazione Familiari delle vittime delle sette (FAVIS) ha realizzato, primo progetto in Italia, un opuscolo informativo dal titolo «Le mani sulla mente», distribuito gratuitamente durante gli incontri con gli studenti degli istituti scolastici superiori della provincia di Rimini, dove opera tra l’altro da tempo il Servizio antisette della comunità «Giovanni XXIII»;

è da tempo in atto, in particolare sulla rete web, una grave e reiterata campagna di discredito di queste stesse associazioni, della SAS (Ministero dell’interno) nonché di altri soggetti istituzionali, come già ripetutamente evidenziato nei testi di interrogazioni parlamentari presentate nella precedente e nella attuale legislatura;

dal punto di vista legislativo il consiglio regionale della regione Friuli Venezia Giulia ha varato una legge concernente «Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo» con cui sono stati previsti una serie di interventi e di azioni finalizzate a offrire concreto aiuto alle famiglie e alle persone che spesso loro malgrado finiscono nella rete di gruppi settari abusanti;

è indispensabile controllare e monitorare il web attraverso le strutture istituzionali di vigilanza perché internet è un mondo pieno di insidie sotto questo profilo,

impegna il Governo:

a promuovere una efficace azione di sensibilizzazione e vigilanza sul fenomeno, anche mediante attività di informazione preventiva comprensiva di appositi programmi educativi, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali competenti a partire dalla scuola e dalle strutture sanitarie come del resto richiesto anche in ambito europeo;

a valutare, sulla base della esperienza francese, la realizzazione di una struttura interministeriale, di vigilanza e contrasto contro le derive settarie in grado di raccordarsi con gli altri centri europei esistenti anche in considerazione del proliferare di organizzazioni con problematici aspetti di pericolosità sociale che spesso hanno ramificazioni che valicano i confini dei diversi Paesi;

a rafforzare il controllo di natura fiscale sulle società che operano nel campo dell’occultismo;

ad assumere iniziative per predisporre piani di supporto e sostegno alle vittime e alle loro famiglie considerata la pericolosità delle organizzazioni in questione;

per quanto di competenza, a garantire che il prezioso supporto fornito dalle associazioni di volontariato, che si raccordano nel loro gratuito operato con realtà istituzionali e le stesse forze di polizia, possa svolgersi con la opportuna considerazione e tutela nel principale interesse dei cittadini che le stesse associazioni rappresentano.

(1-00565) «Arlotti, Albanella, Antezza, Ascani, Basso, Borghi, Bossa, Paola Bragantini, Brandolin, Capone, Carra, Crivellari, Ermini, Fabbri, Gadda, Grassi, Gullo, Iori, Malpezzi,Minnucci, Piccione, Rampi, Realacci, Ribaudo, Rocchi, Romanini, Rostan, Rubinato, Scanu, Tidei, Vazio, Verini, Zardini».

Fonte: Camera dei Deputati

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=22238&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27MOZIONE%27

Link utili fonte articolo

http://www.donaldobuonaiuto.it

https://controllomentale.wordpress.com/2014/08/01/il-deputato-tiziano-arlotti-presenta-mozione-parlamentare-per-la-tutela-delle-vittime-delle-sette/

http://www.apg23.org/it/antisette_occulte/

Servizio Antisette: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Numero Verde Gratuito: 800 228866 attivo dal Lunedì al Venerdì

Foto articolo  tratta dal blog sito : https://favisonlus.wordpress.com