Il SudEst

Monday
Mar 25th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Cultura

Cultura

Il Popolo romano in epoca imperiale

Il Popolo romano in epoca imperiale

di MARIA PACE

Le classi sociali

La sigla SPQR significa “Senato e Popolo Romano”, ma che cosa si intendeva per “popolo”?  Non certo il significato che diamo noi oggi a questo termine.

Ecco come si presentava la società romana in epoca imperiale:

In cima  troviamo l’Imperatore

Seguiva quella che potremmo definire Alta Borghesia, costituita da Senatori – Magistrati – Amministratori -  Uomini d’affari ( quasi  tutti esclusivamente nobili e patrizi). Si disponeva su questa posizione sociale il resto della popolazione costituita da : Plebei ricchi e Provinciali affrancati.

Subito dopo si piazzavano  Clienti  e Liberti

Ad un notevole distacco troviamo  Donne,  Bambini e Nullatenenti.

Per ultimi c’erano gli Schiavi.

Una prima fondamentale suddivisione della società romana prevedeva due strati sociali, ognuno dei quali, però, assai variegato: patrizi e plebei, a cui presto se ne aggiunse un terzo: gli  schiavi.

Patrizi

I Patrizi, discendenti dei Patres, i fondatori della città, costituivano la minoranza, ma erano il ceto dominante. Secondo Tito Livio, erano  i discendenti di quel centinaio di famiglie che Romolo aveva scelto al momento della fondazione della città e che, naturalmente, avevano messo le mani sui terreni più produttivi ed estesi del Palatino e non solo. Potere politico ed economico erano nelle loro mani. Il primo attraverso il Senato, le Magistrature, sia  civili che religiose, ed il controllo delle Leggi, che pur erano tramandate oralmente. Ricchi latifondisti, quasi tutta la ricchezza era  concentrata nelle loro mani.

I patrizi avevano diritti che erano negati agli altri ceti, prima fra tutti, il diritto alla cittadinanza romana, che permetteva l’acquisizione di altri diritti, quale, quello di essere eletti Senatori, il più ambito dei diritti civili e di questi diritti volevano essere gli unici detentori. Roma, però, non era più la stessa e neppure i suoi abitanti. Una grande massa si era riversata nell’Urbe, schiavi di guerra, ma anche gente libera venuta a cercar fortuna, contribuendo a creare nuove classi sociali: plebei,  ceto equestre, ecc…

Leggi tutto...
 

Incontro con Franco Guerzoni. I viaggi randagi con Luigi Ghirri

Incontro con Franco Guerzoni. I viaggi randagi con Luigi Ghirri

di IRENE GUZMAN*

Centro Studi e Archivio della Comunicazione
dell’Università di Parma


23 marzo 2019, ore 11.00 Abbazia di Valserena, Parma
ingresso gratuito

Leggi tutto...

Vincenzo Cardarelli… un uomo solo

Vincenzo Cardarelli… un uomo solo

di MARIAPIA METALLO

Muore Brancati e, in una tristissima giornata con molto caldo che consentiva tuttavia a Cardarelli di seguitare a portare il suo cappotto più pesante, ...

Leggi tutto...

Caractatus – Re della guerriglia

Caractatus – Re della guerriglia

di MARIA PACE

Caractato! Il "barbaro" che anche da sconfitto "conquistò" Roma.

Tacito ne parla nel Libro XII dei suoi "ANNALI" con accenti di sincera ammirazione.

Siamo nel ...

Leggi tutto...

Vietri Cultura Al via il bando del V Concorso internazionale di poesia per studenti

Vietri Cultura  Al via il bando del V Concorso internazionale di poesia per studenti

Redazionale

 

Pubblicato il bando del V Concorso internazionale di poesia per studenti “Poesis - Vietri sul Mare”, edizione 2019. La manifestazione è a cura dell’associazio...

Leggi tutto...

Le Idi di Marzo

Le Idi di Marzo

di MARIO GIANFRATE

Roma, 15 marzo dell’anno 44, idi di marzo secondo il calendario romano, presso l’aula del Senato nella tarda mattinata.

 

Leggi tutto...

Nosferatu , di Paolo D’Onofrio “Dal cinema al fumetto”

Nosferatu , di Paolo D’Onofrio “Dal cinema al fumetto”

di NINNI RADICINI

Ispirato al romanzo Dracula di Bram Stoker (pubblicato nel 1897), il film Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (1922) fu diretto da Friedrich Wilhelm Murnau...

Leggi tutto...
Pagina 1 di 24