Il SudEst

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Nathan: la Sindrome di Down e il diritto all’istruzione

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di LUIGINA FAVALE

Nathan è un bambino affetto da Trisomia 21, meglio conosciuta come Sindrome di DOWN.

 

La sua mamma pochi giorni fa contatta un gruppo Facebook "La scuola invisibile" per ringraziare le maestre italiane e la scuola italiana per ciò che viene fatto per i diversamente abili.
Nathan e la sua famiglia vivono a Lugano.

A Lugano la scuola viaggia sul principio del "bello, sano ricco, perfetto".

A Lugano bambini come Nathan non frequentano la scuola "normale".

A Lugano i bambini come Nathan frequentano la scuola speciale come era molto tempo da in Italia. Il concetto di inclusione per il cantone di Zurigo, di Lugano o di altri cantoni è di consentire ai bambini BES di frequentare la stessa struttura scolastica , intesa come edificio, ma non le stesse classi con gli altri bambini.

Ho letto in un documento queste testuali parole " i bambini più intelligenti sono frenati dai bambini con problemi...etc " per cui il massimo di inclusione prevista è quella su citata.

La mamma di Nathan vorrebbe che il suo bambino avesse un insegnante di sostegno come in Italia visto che questa figura non è prevista nelle scuole del suo paese ed è disposta ad una interrogazione parlamentare affinché il loro sistema scolastico possa emulare quello italiano.

Come maestra mi rendo conto delle difficoltà che riscontriamo in Italia e come mamma capisco l'esigenza di chi spera , pretende come giusto che sia, che il proprio figlio abbia il docente di sostegno già dal primo giorno di scuola. Negli ultimi anni tra il fenomeno della supplentite e delle mobilità, di riforme non necessarie, di algoritmi sbagliati e di poca possibilità di avere personale specializzato ( dato i numeri chiusi nei corsi abilitanti) ci siamo ritrovati con migliaia di assegnazioni in deroga e di docenti posti sul sostegno pur senza i titoli , ma comunque abbiamo garantito la presenza dell'insegnante e abbiamo fatto si che il diritto all'istruzione fosse tutelato anche e soprattutto in merito al tema dell'inclusione.

Bambini con ADHD, con Sindrome di DOWN,con disabilità fisiche , con ritardi mentali , con autismo vengono integrati, inclusi, accettati e ben voluti. Noi li consideriamo motivo di crescita per chi insegna ed occasione per i compagni di imparare. Il nostro sistema scolastico per quanto faccia acqua da molte parti da anni considera una risorsa il bambino diversabile.

È inconcepibile per noi che la scuola scelga i bambini.

A Lugano accade questo.

In Italia accade che ci si sta ispirando ad altri modelli scolastici, si sta cercando di far passare l'idea che i Paesi vicini ai nostri confini abbiano un sistema migliore del nostro. Non è così. Manca il contenuto specifico e la ricchezza culturale che abbiamo preservato per anni . Non a caso i nostri cervelli sono richiesti ovunque. Ci sarà dunque un motivo.

Il perfetto non esiste in nessuna sfera umana. Non possiamo selezionare il genere umano e fare come a Sparta che si sceglieva di tenere in vita solo chi fisicamente robusto.

Non ci sono guerre da combattere. Non ci sono competizioni di intelligenze superiori. Siamo uomini e donne che vivono e godono delle risorse che ci vengono offerte. Non abbiamo il diritto di privare alcuni perché non rispondono a canoni scelti dal progresso e dalla funzionalità economica.
Abbiamo invece il dovere di proteggere i deboli e di amare chi ha bisogno.

Possiamo fare di piu: possiamo aiutare le associazioni e le famiglie dei bambini diversamente abili a vivere una vita dignitosa e a lottare per vedere garantiti i diritti alla vita e all'istruzione.
Salviamo la scuola, rispettiamo le diversità , accogliamo le richieste d'aiuto e amiamo la Vita in tutte le sue forme.


Immagine: Corso Italia News