Il SudEst

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Jan 18th
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I mendicanti del XXI secolo

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di LINO FAZIO

Ci siamo sempre indignati perché i mendicanti di strada mostravano pubblicamente le offese che le malattie avevano loro imposte, rendendoli dei veri e propri obbrobri offensivi della nostra vista e del nostro ben pensare.  Per questo motivo costoro dovevano essere allontanati dal nostro sguardo e dalle nostre coscienze.


Vinta in qualche modo questa discutibile battaglia, ci ritroviamo a fare i conti direttamente nelle nostre case con bambini affetti da ogni tipo di malattia, rivoluzionando così le nostre coscienze con immagini pubblicitarie che richiamano tutti i mali dei paesi poveri, sbattendoci direttamente in faccia tutti quei bambini martoriati dalla fame, dalle malattie, dalle guerre, dalla mancanza di ogni forma di cultura , a cui è solitamente abbinata la soluzione dei  mali stessi, versando più o meno 9 euro al mese (non è dato di sapere per quanti mesi).

Tutto quanto in barba al disposto della legge sulla privacy che vieta di mostrare il volto dei minori in TV o sulla stampa: ciò evidentemente vale solo per i bambini occidentali.

Se quelle anime candide di bambini  martoriati venissero considerate materiale pubblicitario e perciò in quanto tali mostrate al pubblico, allora la questione diventerebbe ancora più rimarchevole.

In definitiva la cosa è ancora più becera se consideriamo che non è possibile ottenere un bilancio completo di conto economico da qualsiasi ONG in cui vengono evidenziate tutte le voci di spesa.

Un primo esempio possiamo ricavarlo dalla Sig.ra Irene Khan ex Segretario Generale di Amnesty International alla quale sono state liquidate 500.000 Sterline a titolo di buonuscita; un’altra chicca ancora si ricava dal terremoto che colpì Haiti nel 2010 allorquando si organizzò spontaneamente in tutto il pianeta una gara di solidarietà. Ebbene, di quella montagna di denaro spontaneamente donata dalla gente non un solo dollaro è arrivato alla popolazione colpita dal sisma: nessun haitiano ha potuto ricostruirsi la casa utilizzando quei soldi che tuttavia sono stati utilizzati per le spese di gestione ed organizzazione delle onlus intervenute a frotte.    Alcune si sono dotate di eleganti fuoristrada da 50.000 dollari, altre si sono divise le somme in stipendi e benefit.

Credo che tutti noi siamo abbastanza stanchi di assistere impotenti ai giochetti di furbi manipolatori, facciamo quindi un appello alla magistratura affinché voglia accertare se il comportamento delle onlus nasconda delle ipotesi di reato.