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Home Attualità Attualità In "Polvere di stelle" l’8 settembre degli italiani

In "Polvere di stelle" l’8 settembre degli italiani

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di MARIO GIANFRATE

8 settembre 1943: gli italiani hanno appena firmato un Armistizio con gli Alleati.

Lo ha comunicato Badoglio in un radiomessaggio, per alcuni versi ambiguo; Eisenhower lo ha costretto ad aggiungere allo scritto, un po’ evanescente, altre righe più vincolanti: “Esse però – le truppe italiane, ndr – reagiranno ad eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza”. Di provenienza tedesca, ovviamente.

Chi dirigerà le azioni di difesa, come e con quali mezzi, però, nessuno lo dice visto che il re, Badoglio e il codazzo di generali e burocrati fuggono a Brindisi, formalmente per garantire la continuità dello Stato – che si sfalda regolarmente –, in realtà per tutelare la loro incolumità. E, abbandonando Roma, lasciano l’esercito italiano in balia di se stesso. Interi reparti, in mancanza di ordini e direttive, saranno disarmati dalle truppe germaniche che non incontreranno ostacoli alla loro invasione del suolo italiano, catturando e inviando nei campi di concentramento nazifascisti migliaia e migliaia di soldati.

Una fuga quella di Vittorio Emanuele, del governo a del comando militare, ignominiosa, ben ricostruita in Polvere di stelle, film del 1973 interpretato da Alberto Sordi e Monica Vitti per la regia dello stesso Sordi.

La soubrette Dea – Monica Vitti – e suo marito, il comico Mimmo, a capo di una sgangherata compagnia d’avanspettacolo, vivono i tragici momenti susseguenti all’Armistizio, prima a Roma e quindi in Abruzzo per poi, dopo una serie di vicende rocambolesche, raggiungere Bari dove, nel frattempo, sono sbarcate le truppe anglo-americane. E qui, finalmente, potranno allestire un proprio spettacolo che avrà successo e che farà illudere la coppia che vedrà, invece, svanire i sogni e le speranze.

Efficace una delle scene del film, che esprime e sintetizza quello che si va svolgendo sotto gli occhi di Sordi e della Vitti in quei giorni convulsi:

-          E chi so?

-          So’ generali, non li vedi?

-          Ma ‘n do’ vanno? – s’interroga preoccupata l’attrice - Questi vanno in trincea! Ma allora c’è pericolo: perché se noi annamo dove vanno loro, domattina semo in prima linea!

-          Tutto il contrario! – la rassicura caustico Sordi – Fossero soldati, lo capirei. Ma se tu vai ‘n do’ vanno i generali, sta’ tranquilla che il nemico sta dall’altra parte!.