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Home Attualità Attualità “Qui dove il mare luccica”… Dalla canta il grande Caruso

“Qui dove il mare luccica”… Dalla canta il grande Caruso

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di MARIO GIANFRATE

Quando al prof. Gaetano Sorge che, l’indomani, deve operare d’urgenza Enrico Caruso,

 

trasportato da un albergo di Sorrento in una camera dell’Hotel Vesuvio, a Napoli, un giornalista del “Mattino” concludendo una breve intervista gli chiede se l’intervento chirurgico riuscirà a strappare il grande tenore alla morte, l’illustre scienziato ha un attimo di esitazione nel rispondere. Poi, dopo un sospiro, dice: “Quando le condizioni di un infermo sono tanto gravi, si tentano le vie uniche e ultime che la scienza sa suggerirci”.

Lo stato di salute di Caruso nella notte peggiora e l’indomani dopo un consulto tra lo stesso Sorge, e i valenti chirurghi, Giuseppe Moscati, il medico santo, Raffaele Chiarolanza e Gennaro Sodo, non si può che constatare che l’intervento è, orami, inutile e improponibile. Un terribile ascesso subfrenico lo sta consumando.

Alle ore 9,07 del 2 agosto 1921, Enrico Caruso, uno tra i più grandi cantanti d’opera di tutti i tempi, cessa di vivere.

Si racconta – e ci piace credere – che Lucio Dalla, ospite proprio nella stanza del Grand Hotel Vittoria di Sorrento che si affaccia su quel mare che “luccica e tira forte il vento” e dove il tenore ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita, abbia trovato ispirazione per comporre una tra le sue più straordinarie melodie: “Caruso”.