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Home Attualità Consumatori L' appetito vien leggendo: alla (ri)scoperta dell'antico mangiare

L' appetito vien leggendo: alla (ri)scoperta dell'antico mangiare

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di GIUSEPPE CARIELLO

La Piadina

Nella storia la Piadina romagnola viene descritta come pane azzimo cotto su lastre arroventate. Nel  1200 a.c., preparata dagli Etruschi fu tramandata ai Romani, la Piadina è stata utilizzata nel Medioevo e nel Rinascimento.

Come su già accennato, i primi a cucinare una versione rudimentale di piadina sono stati gli Etruschi, i quali furono i pionieri nella coltivazione e lavorazione dei cereali e quindi nella produzione di sfarinate ossia semplici sfoglie ottenute dall'impasto di diverse farine e acqua, senza lievito, e poi cotte su lastre di pietra roventi, che somigliavano molto all'attuale piadina, anch'essa preparata senza lievito e cotta su una piastra di metallo o di pietra.

Le rudimentali piade, continuarono ad essere prodotte  nell'Antica Roma, dove rappresentavano, un cibo da ricchi perchè dovevano essere mangiate appena cotte; già dopo qualche ora, infatti, diventavano dure e non masticabili, quindi non erano adatte alla plebe che, invece, aveva bisogno di un cibo che si conservasse a lungo.

Successivamente ci fu un'inversione dei ruoli, per così dire: dato che tutti i prodotti lievitati erano di dominio esclusivo dei ricchi, sfarinate e piadine semplici, senza lievito, prodotte solo con farine meno pregiate, tipo quella d'orzo e acqua, divennero il cibo dei poveri.

Per cui via via che nacquero le scuole di cucina e che la gastronomia divenne una vera e propria arte, la piadina fu relegata nell'angolo dei cibi poveri, diffuso solamente tra i contadini e i ceti meno abbienti.

Durante il Novecento la piadina vive il suo periodo di rivalsa, inizialmente si diffonde su tutte le tavole romagnole, poi diventa un cibo di strada, preparata e cotta al momento dai chioschi lungo la costa adriatica e quindi, grazie ai turisti, già dagli anni Cinquanta ottiene fama internazionale.

Il primo documento che testimonia un legame forte e indissolubile tra la piadina e la sua zona d'origine, la Romagna, risale al 1371, un testo in cui si legge che la città di Modigliana, in provincia di Forlì, doveva pagare al Cardinale Angelico ben due piade.

La Ricetta

Ingredienti:
1 Kg. di farina

Acqua qb

4 gr. di bicarbonato di sodio

300 gr. di strutto

Sale qb.

Esecuzione:
Impastare tutti gli ingredienti assieme.

Aggiungere un po’ d’acqua per formare un impasto piuttosto sodo.

Distendere l’impasto col mattarello, sulla spianatoia formando un bel tondo di pasta più o meno sottile. Cospargere il mattarello con la farina, per evitare che la pasta si attacchi al legno. Mettere a cuocere la pasta sul testo di terracotta, sotto cui deve ardere un fuoco piuttosto vivo, perché la piadina va cotta in fretta. Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta. Armatevi anche di un coltello a lama lunga, che vi servirà a rigirare in senso orario e a rivoltare il disco di pasta.