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OPINIONI/ Sanità Puglia: oneri e onori

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di ADELE DENTICE

Il presidente della giunta regionale pugliese, da sempre paladino della legalità, , quando scoppiò lo scandalo sanità in Puglia,  reagì promettendo pulizia e trasparenza. Prima, a febbraio, le dimissioni – accettate – dell’assessore alla Sanità Alberto Tedesco («promosso» comunque senatore), poi l’azzeramento della giunta all’inizio di luglio. Eppure Vendola non poteva non conoscere il conflitto di interessi di Tedesco quando lo scelse nella sua squadra, nel 2005. né quando nel 2007 affermava Alberto Tedesco l’ho scelto liberamente – e penso di aver fatto una buona scelta – e oggi nel nome di un’idea della moralità e di un’idea della coerenza con la mia storia, chiedo ad Alberto Tedesco di restare al suo posto». 


Oggi Tedesco, graziato dalla destra ,  viene scaricato dai suoi ex compagni  e dal sindaco di Bari Emiliano che , all’epoca  in qualità segretario di partito regionale  del PD , andò da Vendola ad intercedere per l’assessore  quando il Presidente della Regione Puglia voleva sostituirlo con Lea Cosentino.

E’ una  squallida commedia in cui tutti si scandalizzano e prendono le distanze, ma per finta perché poi interviene l’altra parte a ricomporre la scacchiera,    eppure da trent'anni, ogni anno, uno scandalo sconvolge la sanità pugliese. un male che  ha radici antiche e che,per la verità, pervade tutta l’Italia

La salute è un bene che chiunque è disposto a pagare a qualunque costo , se necessita una Tac piuttosto che aspettare mesi se non anni ci si rivolge all’amico dell’amico è un sistema che non ha bisogno delle grandi organizzazioni criminali per poter andare avanti e pascersi , nasce e si nutre delle necessità dei poveracci e

il diritto  si aggancia al favore.

E’ un sistema consolidato che affianca medici e personale parasanitario competenti e onesti a soggetti che  alla incapacità e alla strafottenza sommano indubbie capacità speculative e questo humus ha avvicinato sempre più la sanità alla politica  e alla criminalità organizzata , ricordiamoci lo scandalo delle Case di Cura Riunite a Bari  che drenavano denari , favori, tangenti .

Intanto i sistemi di potere si sono andati sempre più inabissando e frammentando né veniva operata quella bonifica morale che ci si aspettava da un cambio di guardia, al contrario si è continuato con l’impianto  delle nomine politiche  di direttori amministrativi e sanitari , dei consigli di  amministrazione,  di primari, tutto   al fine di rafforzare la presenza della propria coalizione nelle istituzioni. E sulle assunzioni  scandalose non sono mancati i pannuccelli caldi  “ In base alla normativa nazionale è la giunta che procede alla nomina dei manager in modo assolutamente discrezionale. Per questa ragione, ho voluto una legge regionale, che purtroppo il governo ha impugnato alla Corte costituzionale… La procedura è attualmente in corso. Solo che la legge regionale in materia risale soltanto al 25 febbraio 2010, mentre Tedesco è stato nominato assessore nel 2005 e ha avuto tanto tempo per nominare  quei manager che nonostante gli scandali e la crisi economica   non si sono fatti scrupolo di  aumentarsi i compensi (12 mila  euro al mese i direttori amministrativi e 15 mila euro i direttori generali)

Del    vuoto politico e culturale sul tema della sanità oggi si accusano i vari gruppi politici che si sono alternati nella gestione della cosa pubblica senza che si sia  mai registrato un gesto dovuto  di etica e sensibilità. Oggi  si entusiasmano le folle con parole e denunce , proposte avanzate e programmi politici all’avanguardia,  ma resta la fotografia impietosa di un miliardo di euro di disavanzo tra il 2006 e il 2009 dell’aumento della spesa farmaceutica  e dei ricoveri, dei ritardi nei pagamenti e delle migliaia di assunzioni contro legge Ma  Vendola nega tutto,  anche se  oltre le smentite   rimangono comunque  inalterate le strettoie imposte dal buco senza fondo della sanità  la responsabilità della chiusura di ospedali in tutta la Puglia, del taglio di 2100 posti letto e dell’introduzione del ticket sui medicinali Rimangono le LACRIME E SANGUE DI INNOCENTI”, anziani, poveri, disabili, extracomunitari, pazienti  oncologici e i pronto soccorso affollati e liste di attesa ancora più lunghe e un sistema senza oneri e onori  sempre meno capace di sostenere gli  urgenti  bisogni dei malati