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“Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi”: la nuova commedia brillante di Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi

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di MICAELA RICCI

Dopo il grande successo di “Fiore di cactus”, dove Eleonora Giorgi recitava accanto a Remo Girone, e di “Un giardino di aranci fatto in casa”, che vedeva Gianfranco D’Angelo affiancato da Ivana Monti, i due attori si esibiscono al teatro Team di Bari sabato 22 e domenica 23 gennaio con una commedia dal titolo “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi”.

D’Angelo è ancora oggi uno dei comici più apprezzati dal pubblico di ogni età, sia per la sua carriera televisiva che teatrale, a partire da “Drive in”, “Striscia la notizia”, o dalla sitcom “Casa dolce casa”, giusto per citare alcune delle sue apparizioni sul piccolo schermo, fino ad arrivare alle sue commedie brillanti “I peggiori anni della nostra vita”, “Indovina chi viene a cena”, “il padre della sposa”. La sua versatilità ed esperienza vengono affiancate e maggiormente valorizzate da un altro personaggio noto del mondo dello spettacolo, quello di Eleonora Giorgi. Chi, anche solo facendo zapping col telecomando, non ha visto qualche scena delle sue famose commedie all’italiana degli anni ’80 (“Mani di velluto”, “Borotalco”…) dove duetta in modo spiritoso con Renato Pozzetto, Carlo Verdone, Jhonny Dorelli e Adriano Celentano?

Ed è proprio l’accostamento di questi due attori, divenuti il simbolo della televisione e del cinema italiano, che rende la commedia “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi” un vero mix esplosivo di simpatia, risate e riflessioni amare sulla vita di tutti i giorni. Con la regia di Giovanni De Feudis e la partecipazione di Nini Salerno, Paola Tedesco e Simona D’Angelo, la storia ribalta un luogo comune, affidando questa volta a due papà il compito d’impedire il matrimonio dei loro figli. Se nell’immaginario collettivo sono le suocere ad essere accusate di ostacolare la vita matrimoniale dei propri figli contro i mariti che fanno da pacieri, ora, al contrario, sono i suoceri ad incominciare le ostilità, cercando la complicità delle loro consorti in modo goffo e ridicolo. A essere messo in scena è l’eterno conflitto tra le famiglie di due giovani che intendono unirsi in matrimonio, che abitano, per di più, in ville limitrofe e che sono evidentemente costrette a condividere la quotidiana vita di vicinato. L’avvicinarsi della data del matrimonio mette a dura prova i legami e le relazioni tra questi due nuclei familiari e, a rendere ancora più esplosiva la miscela, subentrano una serie di situazioni divertenti messe in scena con grande abilità da una varietà di personaggi altrettanto buffi e maldestri. I suoceri, infatti, sono sposati con due donne dalle attitudini singolari e dovranno interagire con un maggiordomo spia, una colf di colore, una coppia di fidanzati alquanto singolari e la trama, attraverso, una schermaglia fatta di dispetti, sospetti, nevrosi e pregiudizi, arriverà alla risoluzione finale, con la vittoria dell’amore e il matrimonio dei due giovani. Questi “suoceri sull’orlo di una crisi di nervi” dovranno, infine ,mettere da parte il proprio egoismo, dimostrando come, anche attraverso bizzarre avventure, il cambiamento ci possa essere e come a trionfare sia sempre l’amore per i propri figli.