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“Giustizia a teatro”: quando il processo viene messo in scena

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di MICAELA RICCI

Lunedì 17 gennaio 2011 si terrà il primo appuntamento della rassegna “Giustizia a teatro”, un’iniziativa promossa dal procuratore di Bari Antonio Laudati e dal Comitato Scientifico “Organizzare la Giustizia”, in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari.


L’iniziativa nasce dalla convinzione della necessità di avvicinare i cittadini alla giustizia attraverso la simulazione di un processo dal punto di vista dei magistrati, degli intellettuali, dei politici, dei giornalisti e degli avvocati. In tale direzione il palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari diventerà luogo di rappresentazione di una serie di grandi processi della storia, il primo dei quali sarà dedicato alla vicenda delle reliquie di San Nicola, trafugate da Myra da 62 marinai . La domanda alla quale saranno chiamati a rispondere tutti i presenti coinvolti in questa simulazione di processo sarà quella sulla colpevolezza o sull’innocenza dei marinai, in rappresentanza dei quali il Sindaco di Bari Michele Emiliano vestirà i panni di Matteo. Si tratta quindi di un furto o di un miracolo? Il Sindaco, difeso dall’avvocato Aurelio Gironda e accusato dal pubblico ministero Corrado Lembo, dovrà difendersi dalla doppia accusa di rapina aggravata e violazione del sepolcro e gli spettatori saranno coinvolti nel verdetto finale attraverso la scelta di un cartellino rosso o di un cartellino bianco che decreterà l’innocenza o la colpevolezza dell’imputato. Tra gli specialisti del settore il presidente della Corte Giorgio Otranto, Docente di Storia del Cristianesimo alla facoltà di lettere dell’Università di Bari, al quale spetterà uno dei tre verdetti finali, insieme a quello “mediatico” dei giornalisti. Tutto sarà organizzato “ad hoc” come in una vera aula di tribunale, dalla scenografia, al palco, ai momenti del processo e i soggetti sotto accusa saranno tutti personaggi dalla vicenda biografica appassionante e, in alcuni casi, si tratterà di uomini importanti legati alla storia del sud d’Italia, come Federico II. Ad introdurre il processo una performance musicale a cura della Fondazione allieterà il pubblico sulle note del famoso “Amazing grace”, “Just a closer walk”, The pink panther”, “The saints’ hallelujah”.