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Scuola, una speranza per i precari: class action contro il ministero

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di MICAELA RICCI

 

La situazione dei precari della scuola italiana è ormai un problema che necessita di una risoluzione immediata. In questa direzione il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli utenti e dei consumatori, ha promosso una class action gratuita contro il Ministero dell’Istruzione, iniziativa, questa, che potrebbe riguardare 2000 docenti del territorio barese.




Punto controverso è la stipulazione dei numerosi contratti a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto con i quali, sempre secondo il Codacons, il ministero italiano avrebbe violato la normativa europea che impedisce il reiterare di contratti a tempo determinato.

Il Codacons chiede che sia messa fine alla disparità di trattamento esistente tra i dipendenti della scuola statale e tutti gli altri lavoratori dipendenti, sia nel settore privato che pubblico.

Per il settore scolastico, infatti, non si tiene conto della Direttiva comunitaria 1999/70/CE che ha stabilito, alla clausola 5, l’impegno degli Stati membri dell’UE a non abusare di contratti di lavoro a tempo determinato e, soprattutto, del D. lgs. 368/2001 che limita e restringe l’impiego di tale contratto.

Per i docenti e gli ATA, al contrario, resta ancora in vigore la normativa speciale di cui alla legge 124/1999 che consente la reiterazione senza limiti dei contratti a tempo determinato, un vero e proprio abuso, dunque, ai danni dei lavoratori coinvolti.

Sulla base di questi aspetti normativi il Codacons chiede che tutti i docenti, per i quali il contratto a tempo determinato sia stato reiterato almeno una volta, siano immessi in ruolo con contratto a tempo indeterminato; inoltre richiede il risarcimento del danno dei precari, calcolato nella differenza tra quanto essi hanno effettivamente percepito e quanto avrebbero dovuto percepire se fossero stati subito assunti con contratto a tempo determinato.

Numerosi sono Ii tribunali che hanno accolto i ricorsi di tutti quei precari inseriti da anni nelle graduatorie ad esaurimento senza riuscire ad essere immessi in ruolo e anche i mass media hanno mostrato interesse per questa possibile soluzione al problema del precariato scolastico.

Nelle puntata del 6 gennaio 2011 di “Striscia la notizia” il Presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, ha offerto informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione alla class action, ricordando la possibilità di consultare il sito www. Codacons. it per maggiori chiarimenti sull’iniziativa in questione.

Questa volta sembra davvero intravedersi una possibilità concreta per risolvere uno degli aspetti più mortificanti della società italiana, quello del precariato dei giovani.