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OPINIONI/ La politica senza dignità

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di ADELE DENTICE

Stiamo di fronte ad una politica senza dignità afferma la Confindustia , ovviamente non ci si riferisce ai grandi devastanti attacchi ai contratti nazionali  e alla vergognosa polverizzazione  dei diritti dei lavoratori

Le parole accusatorie riguardano le performance di dubbio gusto del premier , come lo scorso anno come da ormai 15 anni ci fanno scandalizzare  con le sue cialtronerie, con le sue orge o i sui suoi dubbi legami con personaggi legati alla mafia , ma nonostante tutto viene sempre rieletto e lo schema che si riproduce è sempre identico :appoggio iniziale e poi la rappresentazione mondiale di un’Italia ridicola e pateticamente legata agli esercizi sessuali del premier mentre sul dramma sociale che investe la nazione si sorvola .


Lo stesso PD e tutta la borghesia sinistra accompagnata dalla classe intellettual –colta non fa che riproporre lo stesso preciso   modello  , dirsi diversi , ma solo per la questione  morale   , per il resto si attacca velatamente si dice e non si dice , si appoggiano politiche di guerra e di appoggio al padronato, tutto in nome della modernità, poi se c’è dissenso  si entra nei movimenti per spegnerli, si favorisce la polverizzazione della massa critica in nugoli di gruppuscoli inessenziali , tanto al momento opportuno quando ci si deve esprimere nel voto l’alternativa unica essenziale, la Meno peggio” quella che rappresenta il voto utile c’è ,  è il centro sinistra moderato , quello che accoglie tutto e tutti, e non c’è via di scampo

Ai poteri forti interessa che la barca affondi, che i diritti dei lavoratori vengano definitivamente eliminati , nessuna alzata di scudi da parte di tutta la sinistra centrista su i 50 articoli dl  il ddl n.1441 -quater F-meglio noto come Collegato Lavoro approvato il 19 ottobre scorso

Ai poteri forti interessa che l’Italia affondi.

Il Governo è senza dignità e Berlusconi deve andare a casa perché è malato come dice il Vaticano non certo perché  ha isolato la FIOM, aumentato l’età pensionistica, decimato i dipendenti pubblici.

Dimissioni quindi  e mozioni di sfiducia da parte del PD e dll’IDV il centro sinistra si compatta  in prospettiva delle presunte imminenti elezioni ; ancora non è chiaro chi sarà l’alternativa allo stato attuale Vendola, sembra il più papabile, lo dimostra  la grande visibilità nei salotti televisivi e gode della stima della Marcegaglia e di Don Verzè che lo definisce il miglior governatore delle Regioni, dopo Formigoni ovviamente. Ci dicono che questa è l’unica alternativa , bisogna crederci se non si vuole finire nel baratro berlusconiano e allora facciamo un patto  ,  che ci dicano nei dettagli che il programma politico di questa sinistra  moderata  si fonderà su  accordi che prevedano  la costruzione di  un rapporto che non sia di subalternita' tra apparati della formazione e apparati produttivi; che abolirà  la legge 30 , che non si destineranno milioni e milioni di euro a manager già ultrapagati che hanno approfittato dell’offerta non per riassorbire i lavoratori tagliati, bensì per delocalizzare i macchinari altrove, dove la classe operaia ha un costo minore; che si decida per il ritiro immediato dall’Afghanistan, dall’Iraq  con la possibilità ovviamente di usare i soldi necessari alla guerra nella scuola pubblica statale o nella sanità ,che la riforma Gentile venga eliminata ; che anche a livello locale si incentivi  in Italia , una politica sanitaria  che apra nuovi nosocomi, e blocchi la  chiusura di altri andando ad acuire la già cronica carenza di strutture e personale dalla quale è affetta la sanità pubblica nazionale, come si sta facendo in Puglia con la destinazione di 120 milioni di euro all’ospedale privato San Raffaele di don Verzè; e che si pensi ad una politica ambientale rivolta al benessere dei cittadini non delle grandi imprese : e anche in questo campo si vada oltre  gli elogi da parte di numerose multinazionali e aziende energetiche: come è avvenuto nella contraddittoria politica ambientale pugliese che ha visto  nel 2008  ben sei delibere della giunta con le quali si autorizzava alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi al largo delle coste pugliesi. Per non parlare delle oltre quattrocento richieste di impianto di centrali a bio masse è incluse nel nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale, e dei megaimpianti eolici per cui spinge l’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro (IdV) e che danneggerebbero irrimediabilmente i fondali e la fauna marina, andando ad arricchire le tasche di imprenditori