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Greta, oltre gli insulti e l’indifferenza

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di CARMELA BLANDINI

A quanto pare il 27 Settembre 2019 è nata una nuova speranza per il mondo e per tutti i giovani del mondo.


Greta Thumberg (16 anni) era partita dalla Svezia ed è riuscita a smuovere le acque stagnanti dell'indifferenza verso l’ecologia mondiale arrivando negli USA e parlando anche all’O.N.U.

Da quando nel mondo il capitalismo è saldamente al potere, lo 0,1 % dell’umanità detiene una ricchezza uguale a quella del restante 99,9% della popolazione mondiale.

Ormai dovremmo aver capito di essere tutti schiavi dei poteri ricchi e delle grandi multinazionali.

Per vivere, infatti, dobbiamo soddisfare dei bisogni di ogni tipo, dal cibo alla casa, ai vestiti ecc. che ci vengono offerti in cambio di soldi. A questo si aggiungono i servizi di ogni tipo e tutto quello con cui abbiamo a che fare nella nostra vita.

Nel mondo naturale niente è veramente nostro, perché  i nostri bisogni, tuttavia, sono “guidati” dal capitalismo che ha una visione egocentrica e si è appropriato della Natura depredandola pur sapendo di non poterla ricostruire,  ciò che viene prelevato o distrutto  viene sottratto per sempre anche al futuro. L’unica cosa che potevamo avere come veramente nostra è l’aria, ma ci siamo giocati anche quella lasciando la libertà di inquinarla a coloro che, all’apparenza, ci danno lavoro e qualche comodità, però nella realtà ci uccidono persino con l’aria che respiriamo.

Le multinazionali del grande capitalismo non hanno una Morale e non sanno cosa sia l’Etica. A loro interessa vendere e vedono e ascoltano soltanto le tendenze di mercato. Tutti noi siamo, soltanto, “gli acquirenti” che fanno arricchire e governare lo 0,1 della popolazione del pianeta Terra.

La giovanissima Greta  rappresenta un modello destabilizzante in questo sistema di sfruttamento delle risorse, ormai radicato in moltissimi Paesi, perché ha chiesto ai governi del mondo più attenzione all’ecologia e alla diminuzione dell’inquinamento che sta cambiando in modo drastico il clima del pianeta Terra. Milioni di giovani, finalmente, hanno protestato con lei in tutto il mondo.

Gli scienziati ci avevano avvertiti già da molti anni, ma se Greta non avesse cominciato a scioperare per il cambiamento climatico, ogni venerdì di fronte alla sua scuola in Svezia, le avvertenze degli scienziati sarebbero rimaste al livello di “storie” fantasiose raccontate in servizi televisivi.

"Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia" ha detto, in lacrime, la 16enne  Greta Thunberg, parlando al summit sul clima in corso all'Onu. "Ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi, e se sceglierete di fallire non vi perdoneremo mai", ha aggiunto, attaccando i leader mondiali. Poi ha concluso il suo discorso sottolineando che "il mondo si sta svegliando e il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no".

Greta si è rivolta ai politici i quali, proprio perché sono politici, hanno cercato di fare buon viso al suo gioco, un gioco che li mette in una situazione imbarazzante di fronte ai poteri forti che hanno sovvenzionato le loro campagne elettorali in cambio di favoritismi e di occhi chiusi sul disastro che producono le loro fabbriche e imprese e attività industriali.

C’è sempre corruzione tra il sistema economico e il sistema politico incapace di comprendere che il voto va meritato e non comprato. Greta rischia di creare una coscienza generazionale che farebbe crollare il castello di bugie del sistema capitalistico  mondiale.

Per oscurare Greta Thumberg si sono mosse, a migliaia, le malelingue, specialmente quelle della politica di destra  e anche qualcuna a sinistra.

L’hanno insultata sui social dicendo che è manovrata da qualcuno chissà chi.

Addirittura il il filosofo Alan Finkielkraut  ha dichiarato che Greta è “ un fenomeno inquietante” perché i giovani non possono capire la complessità del problema ecologico (è vero che il sistema è complesso e forse i giovani non possono capirne tutte le implicazioni, ma tuttavia lo stanno subendo pur essendo ancora giovani. Ndr).

Antonio Socci (giornalista di Libero) riporta che non essendoci previsioni catastrofiche sul clima ( ma davvero? Ndr) i giovani che la seguono sono “manipolati” dai giornali!

In Italia i leghisti, addirittura, si sono permessi di dire, con parole volgari, che appena Greta crescerà e troverà un ragazzo con cui “fare l’amore” si dimenticherà dell’ecologia.

Perfino “Radio Maria” ha pubblicato su facebook una preghiera anti Greta intitolata “Venerdì clima glaciale”. Il Papa in Piazza San Pietro, invece, le aveva stretto la mano dicendole “Vai avanti”.

Insomma tanti pensano che è necessario distruggere Greta e la sua protesta.

Tanti concordano nel dire che svegliare i giovani è pericoloso, perché potrebbero capire come il capitalismo funziona, solo e sempre, contro di loro in tutto quello che fa, e quanto è pericoloso per la vita umana.

Il mondo sovranista, sbalordito di tanto ardire da parte dei giovani che hanno protestato per il clima, deve necessariamente neutralizzare questa protesta ecologica.

Chi pensa di poter sfruttare un Paese secondo i suoi parametri e farla franca, non può sopportare che una ragazzina sia stata capace di svegliare le coscienze. Una cosa del genere non l’aveva mai fatta nessuno, nemmeno le grandi organizzazioni come Green Peace o il WWF o altri.

La paura dei sovranisti sta tutta nel fatto di sapersi vecchi e decrepiti come le loro idee.

I sovranisti sono fuori, per antonomasia, dal mondo globale e dall’unione sociale che i giovani di oggi afferrano in fretta già da piccoli. I sovranisti sanno che i giovani potrebbero annullare il loro il potere, quello politico, quello del denaro, quello della corruzione, e quello della loro speculazione egoistica del pianeta.

Chi è sovranista non vuole concedere Diritti ma solo piccoli aiuti a chi li implora, vuole tenere il popolo servo e succube, fa del bene solo a chi si comporta secondo le direttive stabilite, agli ubbidienti.

I sovranisti predicano l’ignoranza come valore e la cultura come radice di ragionamento autonomo e quindi pericoloso.

Noi tutti dovremmo ringraziare Greta per aver fatto capire che non c’è più tempo e dobbiamo cambiare.

Dice il professor Ugo Mattei, docente di Diritto civile presso l'Università degli Studi di Torino, docente di Diritto internazionale e comparato presso l'Hastings College of the Law dell'Università della California a San Francisco: -Bisogna apprezzare l’impegno dei giovani, loro possono dare un grande contributo a realizzare una “Costituente Ecologica Mondiale” che tenga alta l’attenzione al problema dei cambiamenti climatici e trovi soluzioni anticapitalistiche ed ecologiche nel rispetto del pianeta e degli esseri umani.