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Serena Mollicone e quelle strane ricerche

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

Serena Mollicone era una ragazza di 18 anni e le ragazze di 18 anni possono avere problemi, delusioni, qualche piccolo segreto, ma non una vita misteriosa.

 

Invece, Serena Mollicone è finita al centro di un mistero, che dura da 18 anni. Un mistero fitto, che forse troverà soluzione con il processo, che probabilmente ci sarà il prossimo anno. Un mistero, quello di Serena Molicone, che inizia già nel momento della sua scomparsa. Serena esce di casa, ad Arce, verso le 7 del 1 giugno 2001, e scompare nel nulla. Viene trovata, cadavere, il 3 giugno. Le ricerche iniziano verso le 21 del 1 giugno, quando Guglielmo Mollicone, padre di Serena, si reca presso la stazione carabinieri di Arce, per denunciare la scomparsa della figlia. Il maresciallo Franco Mottola avvisa subito il superiore comando, cioè la compagnia carabinieri di Pontecorvo e dirama le foto di Serena. Poi verso le 2 del 02 giugno 2001, Mottola ispeziona casa di Serena, alla ricerca di eventuali biglietti o lettere. Contemporaneamente il Maresciallo Mottola, invia la pattuglia dei carabinieri in servizio esterno, capeggiata dal Brigadiere Tuzi, a cercare Serena presso luoghi isolati di Arce e le fermate Cotral in territorio di Fontana Liri. Questa è la prima stranezza, Fontana Liri è fuori dalla giurisdizione dei carabinieri di Arce e nulla faceva pensare, in quel momento, alla presenza di Serena presso fermate Cotral a Fontana Liri. Nelle ore successive, le ricerche vengono portate avanti quasi esclusivamente da parenti e amici. Senza nessun coordinamento istituzionale. Tutto affidato ad iniziative personali, tutto ha come “centro operativo” la villa comunale di Arce. Con il rischio di contaminazioni di avvistamenti e testimonianze. La svolta nelle ricerche di Serena Mollicone, avviene nel pomeriggio del 2 giugno. Quando si sparge la voce che Serena Mollicone, era stata vista la mattina e il pomeriggio del 1 giugno, presso il bar della Valle, in territorio di Fontana Liri. Da quel preciso momento, le ricerche si spostano nella zona del Bar della Valle, trascurando ogni altra ipotesi. Decine e decine di persone, iniziano a perlustrare il fiume nei pressi del Bar, precisamente le località Anitrella, Colli, Castelliri, Porrino. Ricerche che continuano fino alle 4.30 del 3 giugno. Verso le 12 del 3 giugno, il corpo di Serena viene trovato proprio a poca distanza dal bar della Valle. Questo è il primo, vero mistero. Il corpo di Serena viene portato, proprio nella zona più battuta dalle ricerche. Apparentemente non ha senso. Riflettendo però, si capisce che è nella confusione che si passa inosservati. Decine di macchine e decine di persone, tra cui mimetizzarsi. Inoltre una così massiccia presenza di persone, ha probabilmente allontanato gli abituali frequentatori di Fontecupa, dove viene fatto trovare il corpo senza vita di Serena. Appare probabile, che le persone che hanno occultato il corpo di Serena, hanno partecipato alle ricerche, forse condizionando esisti e avvistamenti. Un depistaggio, che ha condizionato le indagini per anni e che potrebbe condizionare anche l'esito del processo. La verità si è persa nel buio del bosco di Fontecupa, da quel bosco bisogna ripartire.

Credit foto https://www.lettera43.it/mollicone-cinque-indagati-per-il-delitto/