Il SudEst

Sunday
Dec 15th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio articoli

Festival di Napoli 1959. Serata finale con la forza pubblica sul palco

Email Stampa PDF

di DANILO GIANFRATE

L’ultima serata  del festival di Napoli, giunto alla sua settima edizione e che si tiene l’11, 12 e 13 giugno del 1959, ha una conclusione inaspettata e clamorosa: terminate le operazioni di voto e annunziate le cinque canzoni prescelte, il pubblico, contestando sonoramente le decisioni, invade il palcoscenico del Teatro Mediterraneo, che ospita la manifestazione canora.


La rivolta, capeggiata dal “claqueur” Giuseppone, interrompe l’esibizione dei cantanti e solo l’intervento massiccio delle forze di polizia riuscirà a sedare i disordini e consentirà che vengano proclamate le canzoni vincitrici del Festival.

Al primo posto si classifica “Sarrà chi sa” di Roberto Murolo e Renato Forlani, interpretata da Fausto Cigliano e Teddy Reno; seconda, invece, “Padrone d’o mare”, cantata da Franco Ricci ed Elio Mauro; e al terzo, “Vieneme ‘nzuonno” con Sergio Bruni e Nilla Pizzi.

Le contestazioni muovono, soprattutto, dalla esclusione dalla finale di “‘Mbraccio a te”, affidata alla interpretazione di Sergio Bruni e Jula De Palma, che è la terza canzone presentata a un festival dallo scrittore Giuseppe Marotta.