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Sintesi del discorso di dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

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di CARMELA BLANDINI

In questi mesi di governo ho cercato spesso di fare capire a Matteo Salvini che la sua imperizia istituzionale e costituzionale era troppo evidente e, adesso, la

 

sua apertura della crisi di governo, in un momento economicamente  non opportuno, dimostra solo la sua ricerca di un consenso politico e non tiene conto della situazione del Paese. Non tiene conto dello spread che sale, dei licenziamenti degli operai nelle fabbriche e nelle imprese, della Legge finanziaria che bisogna elaborare a breve, dell’aumento dell’IVA che va scongiurato per non aumentare il disastro economico dell’Italia.

Con la sfiducia al suo stesso governo il ministro dell’Interno ha offeso e sfiduciato i suoi stessi ministri, che, al contrario di lui, hanno lavorato nel governo e prodotto risultati ora sconfessati da questa crisi.

Salvini con la sfiducia ha offeso la sicurezza del Paese, perché ha oscurato le sue stesse leggi che sono state votate dal Parlamento, dai suoi ministri e dai suoi stessi parlamentari.

Perfino le olimpiadi invernali del 2026, da lui festeggiate con ostentazione, vengono oscurate dalla sua sfiducia al governo.

C’è l’impressione che negli ultimi mesi ci sia stata, da parte di Matteo Salvini, la costante ricerca di un pretesto per tornare alle urne, infatti è chiaro che le elezioni europee gli hanno fatto sorgere  la sicurezza di vincere anche le politiche in Italia. Ma in questo modo si lasciano in sospeso anche tutte le leggi importanti che ancora sono da fare, prima fra tutte la Legge Finanziaria, poi la Flat Tax e la legge di Rilancio per il Sud che, da molti anni, aspetta strade e  ferrovie per diventare competitivo e meno decentrato.

Matteo Salvini non ci ha permesso, inoltre, di rivedere e ridurre la legislazione dei codici Civile e Penale e la riduzione del numero dei parlamentari. Le proposte di legge rimangono bloccate.

Ma la cosa più preoccupante è che abbiamo sentito Salvini chiedere “pieni poteri”. Abbiamo sentito parlare di “sovranismo” come se all’interno dell’Europa tutti i Paesi dovessero combattere l’uno contro l’altro. Tutto questo invece di tenere presente una più stretta collaborazione europea.

Voglio ricordare a Salvini che uno dei sovrani più illuminati della Storia, Federico II° di Svevia, era già perfettamente consapevole che la sovranità non si eleva mai al di sopra del Diritto e che bisogna rispettare i diritti di tutti, cosa che lui non fa.

Senza una cultura delle regole e senza una profonda sensibilità istituzionale non si può governare un Paese, perché viene compromessa la fiducia nelle istituzioni e nel Parlamento.

Salvini ha mancato di rispetto quando non ha accettato di partecipare alle riunioni in Parlamento, quando non è venuto in Parlamento a riferire sui fatti della Russia, quando ha nascosto al Parlamento le sue informazioni sui fatti accaduti. Quello che ha fatto è stato soltanto di rendere tutte pubbliche le sue esternazioni, ha invaso le competenze di altri ministri parlando in pubblico e, di conseguenza, ha minato l’efficacia del suo stesso governo con critiche  che hanno, di continuo, messo alla prova la compattezza di tutto il Governo.

Questa mancanza di rispetto delle istituzioni lo ha portato a sollecitare e a istigare i cittadini influenzandoli nel dimenticare il rispetto reciproco indispensabile in un Paese civile.

Suggerisco a Salvini di evitare di accostare i simboli religiosi agli slogan politici, certi comportamenti non hanno nulla di religioso e non riguardano la coscienza, semmai sono episodi di “incoscienza religiosa” che rischiano di mettere in dubbio la laicità di tutto il governo.

Questa crisi compromette l’azione del Governo che adesso si arresta e non potrà portare avanti le tante cose ancora da fare per l’Italia, cose che sono indispensabili nel Paese.

Voglio ricordare che ogni giovane che parte e non ritorna rappresenta una sconfitta di tutto il Paese. Bisogna potenziare la digitalizzazione del sistema di formazione e renderlo sempre più adeguato ai tempi. E’ importante rispettare la Costituzione con l’inclusione degli emarginati, compresi i disabili e le loro famiglie che vanno sostenute. Bene l’autonomia differenziata, ma prima va approntato un piano di rilancio per il Sud che non va lasciato indietro. L’ Italia ha bisogno anche di una grande svolta ecologica nell’economia industriale e bisogna diffondere la cultura del “riciclo” con lo sviluppo di industrie e imprese socialmente responsabili.

Nel nostro Paese è importante promuovere il turismo anche con il recupero delle antiche identità culturali e per questo sono orgoglioso di annunciare che il 26 Ottobre sarà la giornata nazionale delle tradizioni popolari e folcloristiche italiane.

Abbiamo bisogno di rilanciare un Nuovo Umanesimo che renda questo Paese più bello e accogliente per chi vuole visitarlo.

E’ importante rilanciare il progetto europeo in modo che vada oltre il rigore finanziario.

Bisogna fare crescere un’Europa sostenibile, solidale e inclusiva.

Bisogna pensare ai diritti delle donne tutelandole con una protezione che si adegui ad ogni loro esigenza.

L’europeismo deve essere critico ma sempre costruttivo e colmo di buone proposte.

L’Italia ha anche un ruolo allargato nel Mediterraneo ed è necessario uno sforzo per porre fine al conflitto in Libia promuovendo, sulle migrazioni, una cooperazione alla pari con gli altri Paesi.

Riguardo a questo governo dico che è possibile fare politica senza inseguire il consenso sui social e senza insulti all’avversario politico. In politica va usata soltanto la forza delle proprie argomentazioni e le scelte vanno fatte per l’interesse generale e non per tornaconto personale.

Gli incarichi dei politici non sono mai posizioni di prestigio e di privilegio. Il lavoro del politico si assolve sempre con disciplina e onore perché con l’impegno costante  i cittadini comprendono e apprezzano chi migliora la loro vita.