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La verità dei fatti non può essere “Bloccata”

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di MICHELE PETTINATO

Nell’era delle notizie veloci e diffuse tramite lo strumento dei social network, che posto c’è la per verità dei fatti? E nel momento in cui questa è attendibile e non risulta manipolata da niente e nessuno, quanto può dare fastidio a qualcuno?

 

Sono domande, queste, che guidano costantemente la nostra azione giornalistica da un punto di vista deontologico.

Ogni giornale ha una sua storia, la sua organizzazione, il suo modus operandi. La nostra identità, fondamentalmente, è quella di essere liberi, senza timore di dire sempre e comunque la verità dei fatti, anche quando potrebbe risultare scomoda a qualcuno. E’ chiaro che in questo modo si diventa facile bersaglio di chi non accetta la logica di raccontare i fatti nella loro essenziale verità.

In queste ultime settimane, il nostro giornale è diventato bersaglio di qualcuno che ha sistematicamente intralciato la condivisione dei nostri articoli su Facebook. Questo obiettivo è stato portato avanti bloccando le attività di condivisione portate avanti dal nostro Direttore editoriale Prof. Mario Gianfrate.

Della lunga attività a servizio della verità portata avanti da Mario, a livello di ricerca e in ambito editoriale, probabilmente, si potrebbero scrivere dei libri. E questo, sicuramente, genera fastidio in qualcuno. Lo strumento dei social network, da piazza virtuale in cui devono passare informazioni credibili, diventa così il luogo della cattiveria e persino della difficoltà di risalire ai nomi di chi evita il confronto bloccando in maniera ingiustificata e ingiustificabile le attività di un utente.

Siamo ben consci di vivere nell’era delle “fake news”, quelle che diseducano i lettori alla pratica della verità, alla riflessione, all’educazione. A proposito di questo, qualche settimana fa era in atto a livello internazionale un acceso dibattito su come segnalare all’interno dei social network le notizie fasulle, quelle che appunto allontanano i lettori dalla verità.

Noi del SudEst.it, da questo punto di vista, continueremo a svolgere la nostra attività al servizio della verità e senza paura. Così come è scritto nella nostra identità. Con il sostegno dei nostri lettori che non è mai venuto meno e che ringraziamo. Perché nessuno, sicuramente, potrà “bloccare” quel percorso di cui siamo fieri.