Il SudEst

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“Rosatellum” 2.0?

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di MONICA PEPE

L’ ultimo prodotto della saga delle leggi elettorali incostituzionali

Mi scuso per un giudizio così tranchant senza sfumature- ha dichiarato l'avv. Felice Besostri coordinatore degli avvocati antitalikum, che hanno affondato la legge n. 52/2015-, ma come insegna la Bibbia, , “ Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo “ (Ecclesiaste 3.1) e questo è il momento di dire BASTA! alle manomissioni della Costituzione per via surrettizia attraverso la terza legge elettorale incostituzionale., La seconda partorita da un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, il Porcellum, dopo l'Italikum: una coazione a ripetere alla ricerca di una legittimazione a posteriori malgrado la pesante sconfitta al referendum costituzionale del 4 XII dello scorso anno. Le leggi elettorali sono complicate e la maggioranza eterogenea conta sull'assuefazione e stanchezza della pubblica opinione. Eppure la questione è semplice l'Italia è una repubblica democratica, nella quale la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (art. 1 Cost.). La forma è quella Parlamentare e perciò di assemblee rappresentative elette con voto universale e diretto (artt. 56 e 58 Cost.), dai cittadini e dalle cittadine con voto personale, uguale, libero e segreto (art. 48.2 Cost.). Non solo i cittadini e le cittadine hanno il diritto di scegliere i loro rappresentanti, ma tutti i cittadini dell'uno e dell'altro sesso possono accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza (art. 51.1 Cost.). Nella nuova proposta non è così due terzi dei parlamentari, deputati e senatori, sono nominati da capi-partito e considerati i collegi uninominali sicuri potrebbero essere il 90% del totale. Il voto non è libero, perché non poso scegliere il candidato da eleggere e neppure diretto perché votando per il candidato o per la lista indirettamente scelgo anche l'altro, che non gradisco.

E' la combinazione tra voto congiunto e liste bloccate che porta questa legge fuori d'alveo costituzionale. La scelta di rappresentanti non è un supermercato dove scegli uno e te ne regalano altri da 3 a 6: prezzi di saldo  perché son cosa loro e valgono poco. Non rappresentano, infatti, la Nazione senza vincolo di mandato, come chiede l'art. 67 Cost., ma chi li ha nominati. In questa situazione non potranno adempiere alle loro funzione pubblica con onore, come chiede l'art. 54.2 Cost.

I partiti dovrebbero avere un potere di proposta non di nomina. Il voto non è personale né diretto, perché si vota in blocco per candidati uninominali e per liste bloccate, con possibilità di pluricandidature.   Il Presidente del Senato ha giustamente chiesto, con la sensibilità tipica dell'uomo di legge e seconda carica dello Stato, leggi elettorali omogenee e costituzionali- ha concluso l'avv. Besostri: “è stato accontentato con una legge omogeneamente incostituzionale”. “Non credo che sarà possibile dirlo e dimostrarlo neppure nella televisione pubblica” è l'amaro commento finale.