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Caso Moro e attentato Via Fani

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di FALCO ACCAME*

Sorgono gravi dubbi su responsabilità, nell’ambito della Commissione Moro, circa dichiarazioni inerenti il tema del caso Moro.

 

Un esponente della Commissione Moro, l’on. Gero Grassi in più di trecento conferenze in tutta Italia ha in particolare formulato pareri che mi permetto di non condividere.
Nel suo libro “La verità è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi” (ed. da Cacucci editore, Bari 2016) a pagina 15 si legge: “è provata l’esistenza di un servizio segreto che era ignota sino a pochi anni fa’, il SIMM Servizio Informazione Marina Militare” questo risulterebbe dal foglio del 2 marzo 1978 con il quale si impartiscono gli ordini per una missione in Libano al fine di incentivare i rapporti con movimenti di liberazione Palestinese. Tale foglio è riportato è riportato ad esempio in prima pagina nel libro del regista Giuseppe Ferrara (I misteri del Caso Moro, ed. Massari, 2003).
Lo scrivente ritiene falsa l’esistenza di detto servizio SIMM e di tutto ciò che al SIMM viene attribuito in fatto di responsabilità per gli ordini impartiti. In tali ordini si prevedeva in anticipo l’attentato in Via Fani con le sue tragiche conseguenze (cinque uomini di scorta barbaramente uccisi, l’imprigionamento di A. Moro). Infatti non esiste alcun atto giuridico ed amministrativo sulla fondazione di tale struttura. All’epoca dei fatti la Marina Militare aveva come suo Servizio per le informazioni di tipo militare il “SIOS Marina”. Chi sostiene l’esistenza del SIMM, dovrebbe chiarire quantomeno quali siano stati gli atti costitutivi (giuridici e amministrativi) e l’attribuzione di fondi per rendere operativo tale servizio. I cosiddetti Gladiatori all’estero e Centurioni godevano di uno stipendio che andava dalle 700.000 a un milione di lire al mese. Si chiede chi elargiva al SIMM la possibilità di effettuare questi pagamenti.

Il SIMM non è mai esistito ed è solo servito a impedire che si conoscessero i nomi di coloro che hanno premeditato la tragica vicenda di Via Fani. Si chiede al Presidente della Commissione di Inchiesta Moro on. Fioroni e all’on. Gero Grassi di cancellare quanto è stato scritto circa il SIMM, perché l’inesistenza del SIMM comporta l’inesistenza di responsabilità di chi di dice di operare per esso. Di conseguenza è completamente falso quanto in merito scritto nel citato foglio del 2 marzo.
Lo scrivente ha illustrato le falsità contenute in tale foglio falsità che impediscono di giungere alla verità sul caso Moro (vedi quanto scritto e pubblica sul profilo Facebook di Falco Accame). Lo scrivente chiede al Ministro della Difesa di pronunciarsi sull’esistenza o meno di un ufficio il SIMM dichiarato come esistente presso la Marina Militare.

Risulta che è stata perpetrata una gravissima truffa nei riguardi delle istituzioni ed in particolare del:
a) Ministero della Difesa a causa dell’affermazione che uomini armati sono stati impiegati anche all’estero in azioni belliche perché sono stati chiamati in azioni belliche uomini non appartenenti alle Forze Armate. Ad esempio nell’operazione in Vietnam -se esistita- in cui vi sono stati morti e feriti e di cui nulla si è mai saputo (vicenda illustrata ampiamente nel libro di Arconte, L’ultima missione ed. Mursia, 2013). Di questi morti e feriti si conoscono solo le sigle (ad esempio G38, G58) che però non consentono di risalire ai nome delle vittime.

b) Ministero del Commercio dell’Estero (oggi assimilato dal Ministero degli Affari Esteri) che avrebbe concesso la possibilità di una compravendita clandestina di armi con i movimenti di liberazione Palestinesi. Alcune di queste armi sarebbero addirittura finite ai Brigatisti.
c) Ministero dell’Interno non sarebbe stato edotto del giuramento che Arconte dichiara essere stato effettuato presso l’Altare della Patria per i componenti della nona e decima Decuria appartenente alla Centuria Lupi facente parte dei circa trecento uomini che avrebbero composto il raggruppamento in centurie di Aquile, Lupi e Colombe. Non è dato sapere da chi dipendessero questi trecento uomini in particolare appartenenti alla “specializzazione!!” di Centurioni di cui gli Italiani ad oggi credo non abbiano saputo nulla.

Si è taciuto su fatti gravissimi che comportano lo svolgimento di attività “eversive dell’ordine costituzionale” su cui si è completamente taciuto.

Si prega il Ministero della Difesa di fornire spiegazioni sull’esistenza o meno delle Centurie e Decurie e sulla partecipazione alle possibili operazioni belliche in Vietnam contro i Vietcong.

*Già Ammiraglio Marina Militare e parlamentare

 

Foto: Wikipedia