Il SudEst

Thursday
Jul 19th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio articoli

L’inarrestabile deriva a destra di Renzi e del suo partito

Email Stampa PDF

alt

di MARIO GIANFRATE

Le affermazione di Alice Zanardi, sindaco di Codigoro, nel Ferrarese, ed esponente di primo piano del Pd – “Più tasse a chi ospita stranieri”  che segue, solo di poco, l’esternazione sulla presunta razza italica della responsabile piddina del Dipartimento “Mamme” –

 

 

 

sono l’espressione non solo di una bieca e volgare mentalità razzista, ma evidenziano come ormai la mutazione genetica di quel partito ha stravolto valori alla base della Costituzione e della democrazia del nostro Paese e la sua collocazione su un versante già occupato dalle destre xenofobe sempre più agguerrite.

Indefinibile nella natura e privo di storia e di retroterra culturale, il Pd, sostituendo a quei principi la rincorsa al potere per il potere, insegue con rinnovato vigore su un piano concorrenziale, i bassi istinti del leghismo nostrano e di quelle forze reazionarie e filofasciste che trovano ormai ampio spazio nell’Italia renzianizzata.

Lo scontro in atto su questo terreno è – come ho scritto solo qualche settimana addietro – tra civiltà e barbarie: ignorando volutamente l’opera di colonizzazione dell’Africa iniziata da tempo immemorabile dal mondo occidentale con lo sfruttamento di quei popoli ridotti dalle multinazionali in uno stato di schiavitù, il Pd si colloca sulle stesse posizioni di Salvini e dalla parte della più rozza inciviltà che caratterizza altri movimenti “politici” presenti nel Parlamento, esperti in disumanità.

Chi si illude che si possa costruire in Italia una forza di sinistra collaborativa con il Pd – che rigetta, di fatto, ogni principio solidaristico e si riconosce nei progetti cari ai massoni e ai banchieri - lavora per una prospettiva priva di senso e proiettata unicamente a perseguire obiettivi personali da parte di personaggi preoccupati, più che dei problemi della comunità, di salvaguardare le loro posizioni e il proprio destino.