Il SudEst

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L'estate dei dimenticati

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di MICHELE PETTINATO

Le scintillanti immagini della bella stagione che si rincorrono ormai come spot pubblicitari, raccontano da sempre quel desiderio di evasione e di riposo che tutti vogliono respirare in questa fase dell’anno.

 

 

Nell’era della comunicazione social, tutto si è moltiplicato. In questo costante clima di rumore e clamore, tipico della stagione estiva, si sente tuttavia la presenza silenziosa di quanti purtroppo non vivono serenamente questi giorni di riposo: gli anziani, i senzatetto, le famiglie che non possono permettersi una vacanza, gli ammalati.

Nelle città assediate dal caldo e deserte, il pensiero corre inevitabilmente a loro, coloro che vivono queste solitudini e forme di emarginazione che chiedono, ancora una volta, una risposta. Nell’immaginario consumistico odierno c’è ancora spazio per la solidarietà?

Nel guardare il coraggio di tanti volontari che spendono il loro tempo per assistere coloro che restano in città e che non potranno vivere una serena vacanza, c’è da sperare. Le frequenti ondate di caldo di questa estate 2017 mettono a rischio la salute di tanti anziani e la scelta di tanti volontari di restare in città per fare assistenza è qualcosa che va elogiato.

E sempre a proposito volontari, è impossibile non pensare a coloro che tendono la mano a bambini, donne e uomini che viaggiano su quei barconi della disperazione che attraversano il mediterraneo. E’ la solitudine dei meno fortunati, il coraggio di chi non si rassegna a queste forme di ingiustizia.

In contrapposizione a queste dinamiche solidaristiche, ci sono sempre le immagini dello spreco e dei cattivi esempi, a partire da quelli di chi amministra la cosa pubblica. La politica che va in vacanza porta con sé la costante immagine di litigiosità, inconcludenza e attaccamento alle poltrone. In Puglia, per fare un esempio, il Presidente Emiliano puntella la rete del suo potere triplicando incarichi e nomine tra acquedotto pugliese e consorzi di bonifica. In Parlamento, è ufficialmente partita la corsa a poltrone e seggi per il 2018.

In questo clima di autoreferenzialità, si sappia scegliere da che parte stare. I nostri pensieri e le nostre azioni, anche nel cuore di questa torrida estate, sappiano essere sempre dalla parte di tutti i dimenticati. Con lo stesso coraggio di quei volontari che, intrepidi, non abbandonano mai chi resta indietro.