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Interventi / Il Presidente Emiliano è silente sui fatti concreti

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di FRANCO DE MARIO

“Caro Emiliano rompi il silenzio sull’acquedotto Pugliese”, questo abbiamo letto qualche giorno fa in una comunicazione pubblica, indirizzata a mezzo stampa, al Presidente M. Emiliano dal Prof. Alberto Lucarelli ordinario di diritto Costituzionale, incaricato di redigere una proposta legislativa da affidare alla discussione del Consiglio Regionale della Puglia, “idonea a delineare soluzioni tecnico-giuridiche che consentano di garantire la gestione pubblica del servizio idrico integrato, in ossequio a quanto espresso dai cittadini con il voto referendario del giugno 2011”.


Ovvero trasformare AQP dall’attuale SPA in nuova Azienda Speciale soggetto di diritto pubblico e quindi scongiurare il pericolo di dover porre le azioni di Acquedotto Pugliese Spa sul mercato dell’acquisizione privata e delle sue logiche di profitto.

Pur avendo proceduto in tempi rapidi, il 17 maggio 2017 dichiara l’estensore della lettera, alla consegna all’apposito Tavolo Tecnico istituito, di una bozza di articolato delineante la possibile trasformazione della Spa in Azienda Speciale e la sua sostenibilità giuridica, a tutt’oggi non si ha notizia di alcuna iniziativa di merito, mentre è imminente la scadenza della concessione ad A.P.Spa.

Il Partito Comunista Italiano della Puglia – parte attiva di quel vasto movimento di cittadinanza consapevole – che ha determinato l’esito referendario che più Governi tentano di negare e respingere, richiama il Presidente Emiliano a dare seguito immediato e concreto, all’iniziativa imposta dal movimento referendario.

Abbandoni il Presidente i riti del “ perenne tombolicchio premiante” e concluda rapidamente l’iter legislativo necessario a garantire il bene collettivo acqua secondo l’inequivoca volontà popolare espressa.

*Partito Comunista Italiano – Il Segretario Regionale