Il SudEst

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I commenti razzisti sulla morte di un bambino

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di ROSA MANNETTA

Qualche giorno fa, un bambino di 5 anni, è stato travolto da un automobilista.

I fatti: un automobilista si era fermato per far passare un gruppo di bambini. Non si era accorto che il più piccolo era ancora in mezzo alla strada: dopo l’impatto, l’investitore ha portato il piccolo in ospedale. Il piccolo, poi, è morto. Fin qui, nulla di eclatante. Il resto si è verificato dopo: l’Ansa ha dato notizia su facebook di un’auto che ha investito un bambino nomade. Dietro questa notizia, si sono scatenati su facebook, dei commenti razzisti nei confronti del bambino. Il termine “nomade”, ha indotto alcuni a scrivere vari post molto simili a questo: “Uno in meno. Non una lacrima per questa gente”. E nel solito bar Maracuja, davanti alla solita bibita, dove avvengono le mie interviste, chiedo a Marianna: “Cosa ne pensi di questo fatto?”. E lei afferma: “E’ un fatto molto sgradevole. Il piccolo era un bambino Rom ed è morto, in modo tragico. Era sempre un bambino. Non doveva essere oltraggiato con frasi orrende come “fa parte di una massa di persone inutili. Uno in meno che chiede l’elemosina” o “se morissero tutti i Rom, sarebbe una cosa buona”. Il livello di razzismo è elevato, nel nostro Paese. Non fa differenza verso un piccolo, un piccolo bambino”. Cosa aggiungere? Marianna ha esposto dei pensieri giusti. I bambini sono sempre dei bambini. Il colore o la provenienza, non sono rilevanti. Sono piccoli. E’ una vita che si è spenta. E’ una vita che non ci sarà più. I genitori avranno un dolore incessante. Sopravvivere ad un figlio, è una condanna terrificante. E’ una vita sospesa. E’ una vita a metà. La nostra è una società in cui i valori sono calpestati. Un bambino non ha valore. Le persone non hanno valore. E noi che facciamo finta di non sentire...noi che ci nascondiamo nei nostri impegni di lavoro, come siamo? Dino Campana scriveva: “I nostri cuori naufraghi...”. Noi siamo naufraghi con un cuore di pietra? Mi auguro che non tutti abbiano un cuore di pietra.