Accordo raggiunto per gli operai della ex OM Carrelli

Stampa

 


di NICO CATALANO

Mercoledì 21 dicembre non per tutti è stato l’inizio dell’inverno,  per i 194 operai pugliesi  della ex OM carrelli elevatori  chiamati a Bari per firmare i loro nuovi contratti di assunzione con la società Tua Autoworks industries  è stato invece il primo  giorno di primavera.

Questo bellissimo regalo di natale è il risultato di una lunghissima e faticosa trattativa durata oltre cinque anni, giunta al termine positivamente con la reindustrializzazione del sito ceduto in affitto all’azienda americana Tua che produrrà quadricicli elettrici, una vertenza in cui non sono mancati momenti difficili, funestata anche da aspri scontri verbali tra le parti ma che ha sempre visto le istituzioni al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie.

Il ricollocamento di questi lavoratori, infatti, passa per un accordo quadro che prevede la  produzione di auto elettriche nella zona industriale di Bari da parte dell’azienda americana Tua Autoworks industries, accordo che la multinazionale statunitense ha sottoscritto tramite una proficua intermediazione svolta dal Ministero dello Sviluppo Economico con i Comuni di Bari e Modugno, con l’area metropolitana del capoluogo pugliese e principalmente con la Regione Puglia che garantirà gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, ente che ha sostenuto negli anni la causa di questi lavoratori con una lodevole  continuità amministrativa cominciata dalla giunta  Vendola e terminata con quella Emiliano, un filo diretto rappresentato dall’ottimo lavoro svolto da Leo Caroli sia prima come assessore regionale alle politiche del Lavoro con il presidente Vendola  cosi dopo come referente della task force regionale per il lavoro, ruolo che lo stesso Caroli riveste oggi con la presidenza Emiliano.

Durante l’incontro che ha chiuso la vicenda, lunedì scorso a Roma nella sede del Mise, a cui hanno preso parte i rappresentanti dell’azienda, le istituzioni interessate e  i quadri sindacali,  i responsabili della Tua hanno presentato i nuovi veicoli elettrici che saranno prodotti nella fabbrica di Modugno nella zona industriale di Bari, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato “ a Modugno nasce la prima fabbrica pugliese di auto, un luogo dove verrà costruita una utilitaria a basso costo alimentata  con motore elettrico, questo rappresenta un bellissimo regalo di natale per la nostra regione all’insegna di uno sviluppo che coniuga così lavoro e ambiente”

Importante è stato il ruolo svolto dai  comuni di Bari e soprattutto di Modugno per la conclusione positiva del contenzioso, enti locali che non hanno “mai mollato un centimetro”in questa vicenda,  infatti il Comune di Modugno nel cui territorio confinante a quello di Bari ricade l’area dove sorgono i capannoni della ex OM  è intervenuto nella vertenza  sin dall’inizio con l’unico obiettivo di creare le condizioni per favorire la riassunzione dei lavoratori, assumendo così una funzione chiave nella disputa legale proprio con il percorso avviato nel 2013 attraverso un atto deliberativo comunale che vedeva il Comune di Modugno intenzionato nel comprare il sito produttivo per eventualmente cederlo gratuitamente al soggetto interessato a rilevare l’attività industriale con l’impegno per quest’ultimo di riassumere tutti il lavoratori della ex OM , soggetto poi successivamente individuato dal Ministero e dalla Regione Puglia nella Tua Autoworks questa determinazione amministrativa ha portato lo scorso 9 settembre 2016 a fare diventare il Comune di Modugno proprietario dello stabilimento, impianto industriale che da subito è stato messo, con un contratto di locazione, nella disponibilità di Tua Autoworks affinchè potesse avviare l’attuazione del progetto di produzione di automobili sulla base di brevetti innovativi.

Il ruolo svolto dal Comune di Modugno rappresenta nel nostro Paese uno dei rarissimi casi  di applicazione del D. L. 510 del 1996, un decreto legge che investe di autorevolezza gli enti locali, permettendo loro di acquisire e cedere gratuitamente beni dismessi allo scopo di favorire riconversioni produttive e praticare sostegno al lavoro e al reddito nei loro territori, “deus ex machina” di questa bella pagina amministrativa è stato il sindaco di Modugno l’ex magistrato Nicola Magrone il quale  ha palesato tutta la sua soddisfazione:  “E’ un giorno storico,  noi Istituzioni abbiamo fatto solo il nostro dovere, ora finalmente inizia una nuova vita, sono stati rimossi tutti gli ostacoli, il Comune di Modugno  ha difeso con i denti l’unica risorsa e sicurezza che garantiva i lavoratori per la ripresa del posto di lavoro: lo stabilimento ex OM  ponendo così  le basi per questa assunzione di tutti i circa 200 lavoratori a cui auguro buona fortuna”

Già buona fortuna è quello che auguriamo anche noi de “il sudest” a tutti i lavoratori della ex OM ora Tua Autoworks  sperando che questo importante investimento in ottica dell’ economia sostenibile nel nostro territorio possa essere finalmente sicuro, continuativo nel tempo e garantito dalla funzione di controllo della politica, proprio quella politica che quando si occupa come in questo caso della vita delle persone e non delle solite alchimie di palazzo nobilita se stessa e riavvicina i cittadini.