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Home Ambiente Ambiente Alga tossica a Santo Spirito, cambiamenti climatici e missili in mare: il mondo è piccolo

Alga tossica a Santo Spirito, cambiamenti climatici e missili in mare: il mondo è piccolo

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di MADDALENA COVIELLO

Il Comune di Bari informa che in località Bari Santo Spirito, presso le vicinanze Lido Lucciola e Lido Trullo, è stata  trovata una concentrazione elevata di ostreopsis ovata, conosciuta come alga tossica, oltre i limiti indicati dalle specifiche Nuove Linee, guida del Ministero della Salute.



È un’alga diffusasi nelle zone costiere della nostra penisola da alcuni anni di origine tropicale. Predilige una forte illuminazione e temperature molto calde, mare calmo. Può provocare danni alla salute. I malesseri possono essere avvertiti da persone che sostano sulla spiaggia o nelle zone circostanti. L’azione irritativa dell’alga può avvenire a contatto diretto con l’acqua di mare o per inalazione dell’aerosol marino favorevolmente a forte vento e mareggiate cui seguono periodi di calma.

I sintomi che si possono avvertire sono febbre, tosse, mal di testa, raffreddore, lacrimazione, nausea, vomito, dermatite, difficoltà respiratoria. I sintomi seguono dopo le 2-6 ore dall’esposizione e diminuiscono dopo 24- 48 senza complicazioni.

Queste sono le informazioni che si apprendono da una nota della Regione Puglia.

Passeggiare d’estate nella città di Santo Spirito è per pochi predisposti. L’arsura e l’umidità oltre il cattivissimo odore di alghe arrivate sulla spiaggia non rendono la passeggiata piacevole. C’è una vera e propria difficoltà a respirare l’odore del mare che più che un profumo sembra un olezzo.

Causa saranno i cambiamenti climatici, cui origine si sa c’è inquinamento ambientale.

Sembra che i numerosi impegni, come raccolta dei rifiuti, acquisti di prodotti biodegradabili, siano un modo per distogliere da questa corsa in cui il pianeta sta riversando verso la sua malattia o morte.

Si conoscono i numerosi cambiamenti climatici e ambientali in un punto di non ritorno e non si fa nulla. Per giunta è data molto spesso la triste notizia di test missilistici a livello internazionale proprio in mare. Non si pensa all’inquinamento? O questi missili daranno i natali a propri veri mostri apocalittici in mare? Tolta l’immaginazione, cosa si dovrebbe pensare che accadrà alle nostre acque ancora, all’aria che respiriamo, al clima che abbiamo, alla natura, a questo paradiso terrestre?

Il mondo è piccolo, tutto quello che si danneggia in ogni luogo ritorna tanto quanto la rotazione su stesso.