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Una musica di emozioni: “Le mie colonne sonore” di Gerardo Mancazzo

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di MADDALENA COVIELLO

Andare a un concerto per pianoforte e non annoiarsi è possibile.

 

Anzi è possibile sentire una musica che incarni l’anima. ’“Le mie colonne sonore” è il titolo del concerto del pianista Gerardo Mancazzo. Quasi tutti i brani nascono da un testo scritto. Ogni testo racconta la relazione, i legami profondi che il maestro ha instaurato con le persone, con il territorio, con il suo mondo interiore ed esteriore. Il progetto musicale è stato valutato da un team di esperti musicali internazionali e sarà presentato all’Istituto di cultura a Pechino come eccellenza del made in Italy.

Frutto di anni di ricerca, di confronto musicale con diversi musicisti stimati, di esperienze musicali in diversi teatri nazionali e internazionali, il progetto musicale prevede l’esecuzione al piano di brani inediti composti e arrangiati dal maestro e di brani editi rivistati dallo stesso. Il tema conduttore è la relazione tra l’uomo e la Terra, con particolare attenzione alle modalità di relazione che l’uomo instaura con gli altri e con l’ambiente circostante.

Il concerto è stato presentato nell’ambito delle attività di valorizzazione del Polo Museale della Puglia dalla Direzione del Polo Museale della Puglia e la Direzione della Galleria Nazionale della Puglia. La performance è stata tenuta presso la Galleria Nazionale della Puglia “G. E R. Devanna” a Bitonto.

I brani suonati durante l’evento s’intitolano:

“Ricordo indelebile” dedicato a un’amica del musicista che ha ispirato l’artista per la sua spontaneità, raffinatezza e intelligenza;

“Lontani” spiega l’esperienza e la difficoltà in note di chi lascia la propria terra per trovare il lavoro altrove, vissuta dal maestro stesso;

“ Sono stufo dell’uomo” esprime musicalmente una passeggiata a cavallo dopo le difficoltà della vita quotidiana per rompere la routine e dedicarsi alla bellezza della natura;

“Dimmi che numero sei” è dedicato al figlio dell’autore e all’emozione che ha suscitato la sua nascita in lui, ma anche a tutti i bambini e alla loro genuinità;

“Tango del Mar” è la musica della vista del mare per tranquillizzare l’animo agitato da cui traspare l’incanto che esso suscita, il suo profumo e il suo mistero;

e infine altri brani come “La porta del tempo”, “Il tuo sorriso”, “Un suono”, “Sara”, “Io rifletto”, ”Tu hai bisogno di me”.

I brani editi che sono stati rivisitati sono stati: “ Nuovo cinema paradiso”, “Quando”, “La cura”, “Forbidden colours”, “Georgia”, “Concerto di Varsavia”, “ Tutto quello che un uomo”.