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Mola di Bari, discarica Martucci

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Sempre presenti e incisivi

La conferenza stampa del 27 novembre è stata in qualche modo anticipazione ed apripista dell’Ordinanza del Giudice Diella: sorpresa sconvolgente (per alcuni) e travolgente (per altri) quella sortita dal processo, presso il Tribunale di Bari, per disastro ambientale a Martucci. Quando i più, compresi diversi avvocati delle parti civili, ritenevano irrimediabile un verdetto sfavorevole alle tesi accusatorie ecco la decisione a sorpresa del GUP, che di fatto riapre la disputa: niente sentenza ma solo un’Ordinanza di approfondimento e integrazione di uno degli aspetti più controversi del dibattito, cioè sulla presenza di nitrati oltre la norma, sempre più fuori limiti avvicinandosi ai siti delle discariche. Lo avevamo ribattezzato “GIUDICE DI BUONE SPERANZE” sin dalle prime battute del procedimento penale, in un nostro documento del febbraio 2015, ed abbiamo avuto ragione: attento, pacato, scrupoloso, non influenzabile, altamente professionale. Ha deciso di dover procedere ad ulteriori accertamenti “ rilevato che il tema della presenza di nitrati (e della loro origine) nelle acque sotterranee delle zone delle discariche… è decisiva con riferimento all’imputazione sub p” (ovvero disastro ambientale). Del resto noi lo abbiamo denunciato più volte ed è stato uno degli elementi fondanti della nostra conferenza stampa, nella quale abbiamo evidenziato quanto contenuto nella Relazione Peritale del secondo incidente probatorio del processo “presenza  di nitrati pervasiva nelle aree indagate…. con prevalenza dei valori massimi immediatamente a ridosso delle discariche o a valle idrogeologico del comparto”, dati avvalorati dalle analisi svolte anche dal Tavolo Tecnico Regionale. Non è, per noi, il solo elemento critico che richiama il disastro ambientale e lo abbiamo denunciato più volte e con insistenza  tentando in ogni modo di far introdurre nel processo  tali elementi, in sedute monotematiche di Consiglio Comunale a Mola, con incontri mirati con Pubblici Amministratori, con l’invio di bozze di memorie sul tema agli avvocati di parte civile: lavoro inutile e disatteso! Cionondimeno siamo soddisfatti per la piega intrapresa nel procedimento penale, che ci ripaga di sacrifici personali, anche economici, per la nostra presenza assidua e indefettibile sull’andamento generale dell’intera vicenda.

Ora inizia una nuova e delicata fase nella quale sui due fronti, quello giudiziario e quello Istituzionale, ci sarà molto da fare. Non è un caso che abbiamo già intrapreso contatti immediati con gli avvocati delle parti civili, con gli organi istituzionali dei Comuni di Mola e Conversano (e non disdegneremo quelli di Polignano e Rutigliano) e con la Regione Puglia.

Noi andiamo avanti, nonostante tutte le difficoltà del caso e gli attacchi, le minacce, la rassegnazione e le indifferenze che ci circondano.

Mola, 4 dicembre 2017

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”