Al prof. Giuseppe Poli, il Premio Umanesimo della Pietra per la Storia

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Redazionale

Sabato 25 novembre alle ore 18.30 presso il Salone delle Adunanze dell’Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso di Martina Franca il professor GIUSEPPE POLI, professore di Storia Moderna presso l’Università degli Studi Bari, verrà proclamato vincitore della ventesima edizione del PREMIO UMANESIMO DELLA PIETRA PER LA STORIA.


Negli anni scorsi il Premio è stato assegnato a: COSIMO DAMIANO FONSECA (1998), ANGELO MASSAFRA (1999), PASQUALE CORSI (2000), FRANCESCO MARIA DE ROBERTIS (2001), GIOSUÈ MUSCA (2002), ROSARIO JURLARO (2003), PINA BELLI D’ELIA (2004), RAFFAELE LICINIO (2005), GIORGIO OTRANTO (2006), CLARA GELAO (2007), ROBERTO CAPRARA (2008), COSIMO D’ANGELA (2009), ANDREAS KIESEWETTER (2010), MARIO SPEDICATO (2011), GIOIA BERTELLI (2012), VITO ANTONIO LEUZZI (2013), HUBERT HOUBEN (2014), PASQUALE CORDASCO (2015) e VITOORIO DE MARCO (2016).

Le finalità dell’iniziativa saranno sintetizzate da FRANCESCO DIMICHELE e da DOMENICO BLASI, rispettivamente segretario e direttore del Gruppo Umanesimo della Pietra.

Il curriculum vitae et studiorum del professor Poli sarà illustrato dal notaio ARCANGELO RINALDI, presidente dell’Ufficio di Segreteria del Premio, mentre l’accademico dei Lincei Cosimo Damiano FONSECA, vincitore del Premio nel 1998, traccerà il profilo scientifico dell’attività svolta dal premiato.

Il Premio è riservato a uno studioso vivente che nel corso della sua attività di ricerca abbia dato un notevole contributo alla conoscenza e alla divulgazione della storia di Puglia nei diversi campi d’indagine.

Non si tratta, pertanto, di un concorso di saggistica ma del riconoscimento alla carriera di uno studioso, individuato dall’iniziativa esclusiva dei componenti di una Giuria Popolare, che per quest’edizione comprendeva centottantatré personalità della cultura pugliese e no.

Nello studio notarile Rinaldi di Martina Franca il 23 ottobre u.s. si è provveduto allo spoglio delle schede di votazione, autonomamente inviate dai giurati, le quali recavano centottantasei preferenze, suddivise fra numerosi studiosi.

Il maggior numero di voti è stato ottenuto dal professor Giuseppe Poli, che ha accettato il Premio, consistente nella proclamazione ufficiale del vincitore in una pubblica cerimonia.

Al professor Poli in ricordo della manifestazione il grand’ufficiale GIUSEPPE BELLUCCI, socio del Gruppo Umanesimo della Pietra, donerà un suo multiplo d’arte in bronzo dal titolo La Voce della Storia.

Il Premio, che è sostenuto da Artebaria Edizioni di Martina Franca.

L’Ufficio di Segreteria del Premio, presieduto dal notaio Arcangelo Rinaldi, è composto per il 2017 da Cristina Comasia Ancona, Franco Aquaro, Pietro Bello, Giuseppe Bellucci, Domenico Blasi, Annapaola Digiuseppe, Riccardo Ippolito, Giovanni Liuzzi, Carlo Rinaldi e da Francesco Dimichele (segretario).

Agli intervenuti alla cerimonia sarà consegnata la pubblicazione celebrativa del Premio Umanesimo della Pietra per la Storia - Edizione 2016, curata da Annapaola Digiuseppe.

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Curriculum vitae

di Giuseppe Poli

Giuseppe Poli è nato a Molfetta il 19 febbraio 1950.

È professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Bari. Attualmente insegna Storia sociale e Storia dell’Età dell’Illuminismo presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e della Comunicazione (Forpsicom).

Negli corso degli anni ha insegnato diverse discipline del raggruppamento scientifico-disciplinare di Storia moderna (MSTO/02) a Bari e in altre università:

storia economica presso la Facoltà di Economia dell'Università della Calabria (Arcavacata di Rende – Cosenza) dal 1981 al 1987;

Storia dell’agricoltura presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari;

Storia della età della riforma e della controriforma presso la facoltà di Magistero dell’Università di Bari, per il corso di laurea in Materie letterarie;

storia economica e sociale dell’eta’ moderna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari;

Storia Moderna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari;

ha organizzato ed è stato responsabile, per diversi anni, di un corso di perfezionamento per laureati, in Storia regionale pugliese.

I suoi interessi di ricerca riguardano la storia sociale ed economica del Mezzogiorno d’Italia con particolare riferimento alle strutture agrarie e ai ceti rurali tra il XVI e il XIX secolo; alla distribuzione del reddito a metà Settecento; al paesaggio agrario e alla trasformazione del territorio; alle condizioni dei ceti sociali in Età moderna; alla storia delle città; ai mutamenti socio-economici determinati dalla riflessione illuministica in ambito meridionale ecc.

Su questi argomenti ha pubblicato oltre un centinaio di lavori, tra articoli (in volumi e riviste specializzate) e libri. Tra questi ultimi si segnalano:

-          Quadri territoriali, equilibri sociali e mercato nella Puglia del Settecento, Congedo Editore, Galatina 1987 (volume - di cui è curatore ed autore di due saggi, oltre che dell’Introduzione - pubblicato con altri due colleghi);

-          Territorio e contadini nella Puglia moderna. Paesaggio agrario e strategie produttive tra XVI e XVIII secolo, Congedo Editore, Galatina 1990;

-          Paesaggio agrario e società rurale nella Puglia moderna, Cacucci, Bari 1996;

-          Paradigma di un’insorgenza, Cacucci, Bari 2000;

-          Città contadine. La Puglia dell’olio e del grano in età moderna. Progedit, Bari 2004;

-           L’anima e la terra nel Mezzogiorno moderno, Progedit, Bari 2008.

Recentemente ha organizzato e curato con altri la pubblicazione degli atti di un convegno sulla Grande Guerra svoltosi a Bari (3-5 giugno 2015), i cui contributi sono apparsi nel volume L’Italia, la Puglia e la Grande Guerra, Schena Editore, Fasano 2016.

Tra i suoi prossimi contributi è prevista l’edizione critica del Giornale di Viaggio per le province pugliesi (1791) di Giuseppe Maria Galanti e di altri manoscritti conservati nell’Archivio privato di Galanti riguardanti la Puglia;

Egli è presidente del Comitato Provinciale di Bari per la Storia del Risorgimento Italiano e dirige la rivista «Risorgimento e Mezzogiorno»;

-          fa parte del consiglio direttivo dell’Associazione per la Storia Sociale del Mezzogiorno dell’area mediterranea (ASSMAM), con sede a Potenza, nonché del comitato scientifico della rivista «Rassegna Storica Lucana»;

-          è membro del direttivo nazionale della Sisem (Società Italiana di Storia moderna).

-          è socio della Società di Storia Patria per la Puglia;

-          è socio dell’Accademia Pugliese delle Scienze e delle Lettere.