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Morto Paolo Laterza, raffinato giurista e prezioso editore

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di NICO CATALANO

Con  Paolo Laterza scomparso a Bari all’età di ottantanove anni  martedì scorso se ne va sia un gentiluomo e un raffinato giurista, ma soprattutto un editore da sempre attento al legame con le sue radici territoriali, con la sua città e la sua regione, un esponente della migliore classe imprenditrice non solo pugliese ma dell’intero Mezzogiorno.


 

Paolo Laterza  ha dedicato tutta la sua vita ad  uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra città, quella Casa Laterza che non rappresenta solo un’impresa editoriale importante ma uno dei simboli positivi di Bari, da sempre un luogo di crescita e di emancipazione per intere generazioni, un faro intellettuale dell’intero nostro Paese per  cultura e valori democratici.

Avvocato civilista, sempre attento alle innovazioni al punto da anticipare i tempi dando vita ad uno dei primi studi legali associati del capoluogo pugliese, ha svolto un impegno editoriale costante assieme a suo fratello Vito Laterza, un ruolo che ha svolto con passione e competenza fino alla fine, ricoprendo il ruolo di presidente della stessa casa editrice per circa vent'anni, dal 1977 fino al 1997 .

L’avvocato Paolo Laterza è stato anche componente del Consiglio superiore della Banca d’Italia, e proprio durante questo incarico aveva stretto un legame di stima e amicizia con Carlo Azeglio Ciampi, il quale poi da presidente della Repubblica partecipò a Bari nel 2001 alle celebrazioni per il centenario della casa editrice Laterza.

Di lui va ricordato l’ impegno profuso negli anni per la memoria storica e politica del nostro Mezzogiorno nonchè l’attenzione verso importanti Istituzioni come l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, un sodalizio questo che ha le sue antiche radici con le pubblicazioni per la Casa Editrice Laterza di  Benedetto Croce ed il rapporto personale con gli intellettuali Vittore Fiore e Michele Cifarelli;

infatti durante la sua vita ha saputo testimoniare in modo concreto gli ideali democratici e antifascisti, da quel lontano luglio 1943 quando da  giovane studente fu testimone della strage di Via Nicolò dell’Arca avvenuta a Bari ad opera dei fanti del Regio Esercito di Badoglio che aprirono il fuoco su un pacifico corteo di studenti e popolani uccidendone venti e ferendone oltre cinquanta.

In un momento storico come quello attuale, povero di passione civile e connotato dal poco rispetto per la memoria e la storia della nostra città e del nostro Paese,  la figura di Paolo Laterza  dovrebbe essere ricordato come esempio positivo per le giovani generazioni .

A tal proposito colgo l’occasione per porgere  ai familiari di Paolo Laterza i sentimenti di cordoglio miei personali, del direttore e dell'intera redazione de ”Il Sud Est.it”